Varese

Varese, “Nel segreto di lei” di Dino Azzalin, uscito il nuovo libro del poeta-dentista

Dino Azzalin

Dino Azzalin

E’ uscito il nuovo libro di Dino Azzalin, poeta, scrittore e dentista, uno dei protagonisti della vita culturale della città, organizzatore di eventi legati alla scrittura nella sua Cascina della Poesia al Faido di Varese. La nuova opera di Azzalin è un libro di racconti dal titolo “Nel segreto di lei” (Storie d’amore e di buio), ed è pubblicato, nella bella collana Ars Amandi, della casa editrice ES.

La prima presentazione del volume si terrà lunedì 9 maggio alle ore 11.30, presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, presso la Sala Dipartimentale del 4° piano, edificio B Facoltà di Lettere e Filosofia Tor Vergata, Roma, con la partecipazione del prof. Fabio Pierangeli, docente di Letteratura di Viaggio e del prof. Simone Bozzato, docente di Geografia dei Paesi Europei. Durante l’incontro interverrà Giusy Nuzzo che ha fatto la tesi triennale sull’autore, che sarà presente all’incontro.

A Varese il volume sarà presentato sabato 14 maggio alle ore 18.30, presso la Libreria del Corso, in Corso Matteotti, e sarà presentato da Marta Morotti, scrittrice, e da Diego Pisati, giornalista, responsabile della pagina Cultura e Spettacolo de “La Prealpina”. Leggerà l’attrice Elisa Carnelli. All’incontro sarà presente l’autore.

Questi racconti sono stati scritti nell’arco di diversi anni sulle “strade del mondo”. Il fil rouge è il legame amoroso, negli aspetti più reconditi e imperscrutabili del nostro vivere, fino a quello tra divinità e vivente. “L’amore che non si fa carne non è vero amore”, ed è proprio esplorando queste storie anche con la parola poetica che il buio si può trasformare nella più “diffusa delle luci”. Dal libro ne esce, infatti, una figura umana che si articola fra latitudini del gioco e longitudini dell’eros, solcata in maniera trasversale dalla poesia e dalla sua bellezza. Ambientati nei luoghi del viaggio, ho voluto sottolineare l’universalità dei rapporti umani, la loro fragilità, e la povertà spirituale che, nell’era della globalizzazione e della crisi mondiale in atto, crea un’insolita ed inquietante similitudine con la povertà vera. Il libro ricostruisce una sorta di percorso segreto, un viaggio attraverso i vari contesti dell’amore nelle varie fasi della vita, che, dopo l’avventura umana, portano alla catarsi e alla purificazione percettiva. Un puzzle dove la carne riordina l’anima fino all’ascesi spirituale, dove viaggiare è una forma di fuga dalle proprie ossessioni, dove la passione sperimenta il buio della perversione, mentre quello della preghiera la luce della speranza. Anche l’apparizione dei miti fino alla diversa mappatura del cuore nella disputa della luce onirica diventano l’esperienza vitale del sogno. E la scrittura al femminile ne è una testimonianza e, insieme a quella della poesia e della narrativa, completa la versione più profonda dei sentimenti visti anche dalla parte più ambigua della cortigiana, della musa, della falena, dell’attrice, della casalinga…

Il libro è una esperienza forte, cruda, dove i veli di una ben celata “ipocrisia” cadono innanzi alle strade che conducono agli abissi umani e al mistero dell’Universo.

Ogni tappa di questo “itinerario” è un tipo d’amore, un riscatto o un gioco, una caratteristica di queste umanità “fragili”, mai giudicanti, mai giudicate, perché il senso della “viandanza” sia infine vedere e mai guardare, scorgere e mai scrutare, capire e mai spiegare, un viaggio che si compone d’infinite varietà di stupori indicibili, di corpi, amori, paure, bagliori, follie, bugie e luoghi.

Dino Azzalin (Pontelongo-PD-1953) ha pubblicato con l’editore Crocetti di Milano tre raccolte di poesia: I disordini del ritmo (1985), Deserti (1994) e Prove di memoria (2006) con prefazione di Andrea Zanzotto, con cui ha vinto i Premi: Giuseppe Dessì e Giustino de Jacobis 2007, e i libri di racconti Via dei consumati (1999) editore Ulivo (Svizzera) Diario d’Africa (2001) che alla 6.a edizione costituisce un piccolo “best seller” della Nuova Editrice Magenta (NEM) piccola casa editrice di cui è animatore e fondatore, e ivi Mani Padamadan -Viaggi di sola andata-2007, questi ultimi dedicati al suo lavoro di medico volontario, soprattutto l’Africa e oggetto di tre tesi (2013) dell’Università di Tor Vergata a Roma, corso di Laurea in Letteratura di Viaggi. Nel 2010 ha pubblicato con Edizioni del Laboratorio di Modena una plaquette di prose poetiche “Guardie ai fuochi”. E’ attivo promoter culturale e scientifico a Varese dove esercita la libera professione di medico-chirurgo-odontoiatra.

30 aprile 2016
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