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Varese, La Pellini testimonial del Gulliver: mi sono innamorata di questa realtà

Pellini

Elisabetta Pellini

Elisabetta Pellini protagonista, questa mattina, come testimonial del Centro Gulliver, che spegne le sue prime trenta candeline. Si presenta prima al Bar Pirola dove la sta aspettando la madre. Un arrivo atteso da diversi esponenti dei media locali, giunti per conoscere perchè e per come la bella e brava attrice varesina abbia accettato di essere il volto del Gulliver in questa occasione. E’ reduce dalle riprese di diverse fiction. Un po’ di ansia in vista della imminente uscita, giovedì 28 aprile, di “Infernet”, il film scritto e diretto da Giuseppe Ferlito con la Pellini tra i protagonisti.

“Non conoscevo il Gulliver – spiega l’attrice -. L’ho conosciuto grazie a Sonia Milani e don Barban. E in poco tempo mi sono innamorata del Centro Gulliver”. La Pellini racconta di essere stata convinta definitivamente in occasione della messa di Pasqua. “Una messa molto vivace, non tradizionale, in cui don Barban sollecitava ad intervenire”.

“Sì, anch’io ho una dipendenza: dal cioccolato”, scherza la Pellini. Poi torna seria: “Tutti abbiamo dipendenze di tipo affettivo, abbiamo nostalgie, come capita a me, quando per lavoro lascio la mia città e la mia famiglia”.

La Pellini sostiene: “Credo che anche chi ha avuto problemi nella sua vita non possa essere dimenticato, ma va integrato”. Fondamentale il ricorso al lavoro, alla fatica: “Un modo semplice ed efficace per non essere sconfitti da noia e solitudine”.

 

 

 

 

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27 aprile 2016
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