Varese

Varese, Ance torna sul ritardo dei pagamenti della Provincia alle imprese

cantiere_sicurezzaL’Ance di Varese, l’associazione dei costruttori, torna sulla questione dei ritardi dei pagamenti da parte della Provincia di Varese con un documento dal titolo “Il senso di responsabilità delle imprese è diventato un alibi”.

“La situazione dell’Ente ‘Provincia di Varese’ – si legge nel documento Ance – desta grande preoccupazione tra le imprese. Abbiamo lavorato con trasparenza e disponibilità per più di un anno, affiancando personale politico e tecnico del nostro Ente Provinciale al fine di accompagnare, sempre in maniera propositiva, un processo di cambiamento in atto profondo e, per certi versi, traumatico. 

Le nostre proposte sono note:

- abbiamo firmato a inizio maggio 2015 un protocollo d’intesa per il pagamento dei crediti della Provincia nei confronti del sistema delle imprese attraverso l’utilizzo della fattorizzazione. Non è mai diventato operativo. Le imprese che hanno intrapreso la strada dell’azione legale sono state pagate subito, le nostre no

- abbiamo proposto di modificare la modalità di reperimento delle forniture, tornando sulla lettera della normativa e chiedendo alla Amministrazione Provinciale di effettuare un’analisi dei costi, abbandonando l’annosa pratica del benchmarking su quanto definito da Enti pubblici più o meno prossimi. Inascoltati

- abbiamo avanzato perplessità e proposte di emendamento, prima dell’approvazione da parte del Consiglio Provinciale, dell’atto istitutivo della Stazione Unica Appaltante e del relativo regolamento, indicando i limiti che, senza avere particolari doti divinatorie, hanno puntualmente impedito alla SUAP di diventare realmente operativa. Cestinati.

Nel frattempo i ritardi dei pagamenti sono andati ben oltre i 6 mesi. Oggi si parla di incassare quanto lavorato nel 2015, nel corso del 2017. A questo proposito siamo determinati a muoverci formalmente, anche arrivando all’ingiunzione dei pagamenti o alla sospensione degli stessi.

Questa non è una battaglia corporativa: è necessario che i cittadini sappiano quali sono le conseguenze di decisioni politiche, anche locali, e dispositivi di legge che, con la nobile intenzione di rendere più efficiente e competitivo il nostro sistema pubblico, come chiediamo incessantemente da anni, stanno ottenendo l’effetto di rendere impossibile il lavoro di tante imprese storiche del nostro territorio. Con conseguenti difficoltà economiche e sul piano occupazionale”.

27 aprile 2016
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