Varese

Varese, “La trappola” dell’azzatese Paolo Magni, una presentazione tra scrittura e arte

Un momento delll'incontro

Un momento delll’incontro

Interessante incontro al Teatro Santuccio di Varese per la presentazione dell’ultimo romanzo di Paolo Magni, “La trappola”. A condurre l’incontro è stata Soraya A. Cordaro, capace di cogliere i nodi essenziali del testo, e coadiuvata da Valentina Campiglio, poetessa, artista e critica.

Davanti ad un pubblico varesino interessato all’arte e alla cultura, il noto poeta azzatese Paolo Magni ha ripercorso la sua lunga carriera di scrittore, il suo essere autore attento alle trame e ai personaggi, senza tuttavia mai perdere di vista l’accuratezza filologica. Magni è anche importante protagonista del teatro bosino e grande conoscitore del dialetto bosino, una lingua dalla lunga tradizione, da Speri della Chiesa Jemoli ad oggi. 

Non è mancato neppure qualche cenno all’opera dell’artista Marco Foderati, artista varesino che ha curato le splendide illustrazioni del libro, in parte esposte sulle gradinate del Santuccio.

Davvero brave le due protagoniste della presentazione, a partire dalle felici provocazioni e dai suggestivi interrogativi proposti da Soraya A. Cordaro direttore artistico, scrittrice e insegnante di danza e recitazione della Icon Dance Academy, Accademia di arte e danza presso il Teatro Santuccio. Proprio insieme alla brava Campiglio, che nel confronto del Santuccio ha offerto una lettura affascinante del romanzo, darà presto vita a corsi culturali con la centro la scrittura e la poesia. Un tema su cui torneremo.

25 aprile 2016
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