Varese

Varese, Bortoluzzi: “l’accoglienza degli immigrati? Valore partigiano”

Andrea Bortoluzzi

Andrea Bortoluzzi

“Matteo Salvini tuona dal palco di Piazza Podestà dichiarazioni sul 25 aprile che lasciano sgomenti. Io non sono né sbarbato né ignorante e oggi sfilo festeggiando la Liberazione”. Così dichiara Andrea Bortoluzzi, candidato al Consiglio comunale di Varese per la lista Davide Galimberti sindaco.

“Ho un morto ammazzato dai fascisti e un internato nei campi nazisti in famiglia – continua Bortoluzzi -. Noi non abbiamo nulla contro gli immigrati e quello che noi pensiamo è perfettamente in linea con l’insegnamento di chi di noi ha sofferto e offerto la vita contro i totalitarismi di destra” .

Precisa Bortoluzzi, rispetto ai suoi legami famigliari con la Resistenza: “Il 21 aprile 1945 cadeva a Verbania per mano di fascisti della Brigata Nera “Augusto Cristina” mio zio materno Ugo Armani. Così lo ricorda Franco Giannantoni: “Ugo Armani (1910) ex sottufficiale della Regia marina, dopo l’esperienza Campionese dove aveva messo a disposizione la sua competenza come radio-operatore, aveva raggiunto la Brigata Cesare Battisti dalla Svizzera. Il 21 aprile 1945 venne sorpreso con Nicola Lazzari “Nico”, vice comandante della Mario Flaim, al Ponte di Ferro alle porte di Intra. Entrambi furono immediatamente fucilati”.

Conclude Bortoluzzi: “Il funerale di zio Ugo si tenne a San Vittore il 14 maggio 1945. La memoria è ben viva in tutti noi Bortoluzzi. Sin da piccolo le parole democrazia e libertà non sono suonate retoriche e vuote, ma legate al sangue versato da uno di famiglia per loro”.

 

 

 

25 aprile 2016
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2 commenti a “Varese, Bortoluzzi: “l’accoglienza degli immigrati? Valore partigiano”

  1. L’accoglienza degli immigrati? Un valore partigiano. Viva il 25 aprile! | Andrea Bortoluzzi - Candidato al consiglio comunale di Varese il 25 aprile 2016, ore 12:02
  2. Sandro Frigerio (@sandro_frigerio) il 13 maggio 2016, ore 17:18

    All’evento al “Santuccio” è stato detto: “sbagliato pensare a integrarli; non devono adattarsi loro ma noi dobbiamo adattarci a loro”. Confermato?

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