Varese

Varese, E’ il momento della Lega, Matteo Salvini: “squadra che vince non si cambia”

Il comizio di Salvini

Il comizio di Salvini

Kermesse leghista, questo pomeriggio, in centro città, con il segretario federale Matteo Salvini. Bagno di folla per il segretario lungo il Corso, con il selfie che impazza, soprattutto tra i giovani. Un corteo di Salvini, militanti e fotografi che raggiunge piazza Podestà dove, sul palchetto, si tiene un comizio multiplo.

Parlano, nell’ordine, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, il presidente della Regione, Roberto Maroni, capolista, il candidato sindaco Paolo Orrigoni, il segretario federale Matteo Salvini. Conclude il segretario cittadino Marco Pinti che, anche lui in lista, presenta la lista, ma non cita se stesso. Certo, non ci sono più gli slogan, le passioni, gli slogan, il tripudio di bandiere del passato, in questa piazza che il Senatur riusciva a infiammare. Tempi lontani.

La piazza ascolta gli esponenti del Carroccio. Una serie di interventi dove non si parla sempre di Varese, nonostante si tratti dell’apertura della campagna elettorale per conquistare (o, meglio, riconquistare) il Comune. Fontana, lui sì, si sofferma sulla città. “Non lasciamo la città in mano alla sinistra – dice Fontana -. Abbiamo messo in cantiere tante opere pubbliche che chi arriverà dopo di noi, dovrà solo inaugurare”. Tanti i tagli del nastro che attendono, continua Fontana, Paolo Orrigoni: il parcheggio di via Sempione, la palestra della Canottieri Varese, la nuova pista di Calcinate degli Orrigoni, il nuovo teatro e la nuova Villa Mylius con l’accademia Marchesi. “Dieci anni difficili, ma pieni di soddisfazioni”, conclude Fontana, che si dice convinto della vittoria al primo turno.

Più prudente, in proposito, Maroni, anche lui in corsa per il parlamentino cittadino. “Speriamo che tutto finisca al primo turno, se non altro per il risparmio che ci sarebbe per la Regione”. Poi rivendica i “tanti soldi” che la Regione ha messo sulla Caserma, il nuovo teatro, Villa Mylius. E poi c’è il capitolo, lanciato ieri. del “monoblocco per gli esami Day Center 2, 16 milioni e mezzo di euro per rendere ancora più eccellente la sanità “. Non manca neppure un cenno rapido al Del Ponte, con un generico “investiremo anche su questo ospedale”.  Maroni non dimentica il passato quando parla della “prima, grande sezione di Varese: qui c’è il cuore della Lega”.

Evoca un “futuro roseo” il candidato Orrigoni, che ancora una volta ringrazia Attilio Fontana. Infine arriva Salvini, che prima di intervenire si autoriprende col cellulare e parla. “Sta facendo una diretta Facebook”, spiega Pinti dal palco. In realtà il segretario federale fa un discorso generale, dove parte, inevitabilmente, dalla Legge Fornero e prevedibilmente dagli immigrati. Se la cava, a proposito di Varese, riconoscendo “da milanese ringrazio voi di Varese, che ci avete dato lezioni di militanza e di buona amministrazione”. Salvini riserva anche una battuta per Orrigoni: “Con lui che è un imprenditore abbiamo reso più facile la scelta di Berlusconi, che chiede sempre uomini del fare”.

Tutto si chiude con la lista, che vede riconfermati in blocco gli assessori leghisti (Binelli, Piazza, Piatti e Ghiringhelli), inserisce qualche consigliere uscente, come Gladiseo Zagatto e Roberto Parravicini. In lista si trova anche l’ex direttore di Tele Padania Max Ferrari e la sportiva Viola Valli. Non mancano neppure i professionisti, come l’avvocato Claudia Antonetti. Torna in lista l’ex consigliera Silvia Marano e l’ex presidente di Circoscrizione di Masnago Fabrizio Nova. E poi tanti altri.

 

 

23 aprile 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs