Varese

Varese, Bobo Maroni il candidato: Orrigoni, Malerba e Galimberti secondo me

Da sinistra Marantelli, Maroni e Bravi al Circolo

Da sinistra Marantelli, Maroni e Bravi al Circolo

Sta prendendo corpo in modo sempre più nitido la grande sfida per Palazzo Estense. Liste, candidati, programmi. Tra gli ingredienti della ciambella (con o senza buco, si vedrà) c’è anche la scelta del leghista Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, di scendere in campo come capolista del Carroccio a Varese. Una scelta che ha destato parecchio interesse, ma anche diverse perplessità.

Allora, il dado è tratto…

Certo, oggi presentiamo la lista in piazza Podestà e firmo per accettare la candidatura. Mi aspetto di vincere..

Quale la ragione di questa scelta?

E’ un messaggio importante per ricompattare il centrodestra. Se il centrodestra corre unito, magari una sola lista, può vincere. Altrimenti vince Renzi. La decisione della Lega di non correre da sola non è scontata: è una scelta da movimento maturo, consapevole che l’importante è vincere. Anche a costo di mettere da parte un fattore identitario. Oltre al fatto che la coalizione di Varese è la stessa che governa al Pirellone.

Ma lei se sarà eletto, pensa di frequentare il Consiglio comunale? Dobbiamo crederci?

Certo, è un ritorno al futuro. Ho iniziato in Consiglio a Varese come consigliere comunale di opposizione nel ’90 e voglio ora rientrare in Consiglio come consigliere comunale di maggioranza, consigliere semplice, senza incarichi. Francamente mi manca..poi mi resta solo di fare il sindaco, ma chissà in futuro…

Veniamo ai competitors per la poltrona di sindaco. Orrigoni?

Ho visto il suo programma e ci sono cose interessanti.

E Malerba, sempre molto duro verso i leghisti?

Lo conosco bene, Malerba. Preferisco non dire cattiverie, è un ragazzo che stimo. Con la sua scelta si è messo fuori dal gioco, può pensare di portare via qualche voto, ma non interferisce.

E Galimberti che ribadisce la forte discontinuità nei vostri confronti?

E’ una vera ossessione del Pd, quella della discontinuità. E’ davvero una bandierina ideologica del Pd. Noi guardiamo alle cose concrete: se io porto i soldi per il Day Center 2 all’Ospedale di Circolo e loro chiacchierano solo di discontinuità, vinciamo noi dieci a zero, garantito.

 

 

 

 

 

23 aprile 2016
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