Varese

Varese, La Lega Civica in Consiglio polemizza sui frontalieri

Il Consiglio comunale di Varese

Il Consiglio comunale di Varese

Dopo aver espresso la propria posizione sulla “questione frontalieri” tramite un emendamento alla mozione che doveva essere discussa durante l’ultimo Consiglio comunale (19 aprile scorso), il Gruppo consiliare Lega Civica – Cittadini di Centro esprime il proprio disappunto per le polemiche sterili che hanno sortito l’unico effetto di far sospendere il punto e rimandare i lavori: «Riteniamo che le questioni sollevate fossero inconsistenti – commenta il consigliere comunale Mauro Pramaggiore -. Non è vero che la mozione presentata dal Comune di Luino non poteva essere emendata, come ha sostenuto il consigliere Nicoletti, tutt’altro: approvarla avrebbe significato ribadire l’esclusione di Varese dal novero dei comuni che hanno diritto ai ristorni delle imposte pagate dai lavoratori frontalieri in Svizzera, a causa del meccanismo percentuale di attribuzione. Noi desideriamo invece che Varese torni ad essere inclusa ed a percepire i ristorni. Si parla di una cifra che si aggira intorno ai due milioni di Euro. Ma la questione è solo rimandata, torneremo sul punto e lavoreremo con gli altri gruppi consiliari per proporre un nuovo testo condiviso».

Gli impegni che, lo ricordiamo, il Gruppo consiliare ha formulato alla Giunta del Comune di Varese, prevedono un impegno concreto per istituire uno sportello per i frontalieri; coordinarsi con altri comuni per agevolare sistemi di trasporto sostenibile dei frontalieri da e verso i luoghi di lavoro; proporre ai negoziatori degli accordi, metodi di applicazione dei ristorni più efficaci e commisurati al numero effettivo di cittadini frontalieri, non alla loro percentuale; richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) strumenti di salvaguardia salariale nei casi di interventi elvetici di limitazione della libera circolazione delle persone o di discriminazione verso i lavoratori italiani, in analogia con gli aiuti per le situazioni di crisi aziendale».

 

21 aprile 2016
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