Varese

Varese, Orrigoni al Twiggy: siamo una squadra, non un partito politico

I candidati della lista di Orrigoni

I candidati della lista di Orrigoni

“Lo scopo di questa serata è trovarci insieme con i candidati per conoscerci e farci conoscere come squadra. Presentiamo altre cinque persone della lista, mentre altre quattro che hanno dato conferma non hanno potuto raggiungerci per impegni già precedentemente presi. Li presenteremo nei prossimi giorni, mentre per gli ultimi stiamo facendo una scelta”.

Così Paolo Orrigoni, candidato sindaco del centrodestra a Varese, ha introdotto i componenti della lista Paolo Orrigoni Sindaco, in una serata di festa al Twiggy con amici, famiglie e sostenitori del candidato sindaco. A tutti, Orrigoni ha consegnato una maglietta, simbolo “del partecipare insieme a una squadra, vogliamo essere una squadra, non un partito politico” ha aggiunto.

“Non è  comizio, ho chiesto a tutti di portare energia ed entusiasmo – ha aggiunto –. L’impegno è serissimo e serio sarà l’atteggiamento di tutta campagna. Ma per rompere il ghiaccio e per conoscerci ecco una serata di divertimento e informalità”.

Ecco i cinque nuovi candidati presentati: 

Elena Sessa - Nata a Varese nel 1995, diplomata al liceo artistico A. Frattini di Masnago; attualmente frequenta a Milano la facoltà di graphic design alla Nuova Accademia di Belle Arti NABA.Ha iniziato canottaggio a Varese a nove anni, vincendo gare nazionali ed un campionato italiano nella specialità del 4 di coppia pesi leggeri. E’ amante dell’arte, della lettura, della natura, dello sport e della musica (suona il pianoforte da quando aveva sei anni). Ama inoltre scattare fotografie e cucinare dolci. Il suo sogno è quello di valorizzare la nostra città dando più spazio ai giovani, in particolare agli adolescenti per farli avvicinare all’arte e allo sport.

Caterina Cazzato - Nata a Taranto, 45 anni, da famiglia di artigiani (papà parrucchiere e mamma sarta), è sposata e ha due figli di 8 e 9 anni. Laureata in giurisprudenza nel 1993  e avvocato dal 1996, specializzata in Igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro e in Management e innovazione nella P.A.,vive a Varese dal 1998 e in qualità di funzionario giuridico alla Direzione Territoriale del Lavoro di Varese, si occupa di vigilanza e contenzioso in materia di lavoro. Ama l’Italia, Varese, la natura e l’arte

Laura Dongiovanni - Varesina di nascita, classe 1972, ha tre grandi amori nel cuore: la famiglia, la comunicazione e la sua città. A trent’anni apre un’agenzia di pubblicità e organizzazione eventi, a trentasei scopre il fascino dell’editoria e nel 2009 fa nascere la rivista e il portale Vivi Varese. Autrice del libro Vivi Varese, 40 imperdibili gite alla scoperta della provincia, è un’instancabile sostenitrice della nostra città. Versatile e propositiva, ma soprattutto fermamente convinta che il raggiungimento dei nostri obiettivi dipenda dall’intensità dei nostri sogni.

Enrico Argentiero Nato a Monza nel 1974, da sempre residente a Varese. Sposato con Valentina, conosciuta sui banchi di scuola e padre di tre bambini di 8, 5 e 2 anni. Terminatele superiori, nel 1993, inizia a lavorare proseguendo contemporaneamente gli studi universitari; laureato in scienze politiche, frequenta poi diversi corsi di specializzazione in marketing e internazionalizzazione. Si occupa di internazionalizzazione d’impresa, il mondo è il suo orizzonte ma Varese è la sua casa e il luogo del cuore.

Roberto Motta – Nato a Varese nel 1961, si diploma al Liceo artistico Frattini e si laurea in Architettura. E’ architetto: sogno che ha per Varese è improntare attività volte alla ricerca della qualità.  La qualità che ci circonda ha un’ influenza diretta sulla nostra vita, nelle nostre case, nei posti di lavoro e negli spazi pubblici della città. Vorrebbe valorizzare i nuclei storici delle castellanze, da Bizzozero al Sacro Monte. Ama la musica jazz fusion.

“Concludo – ha detto ancora Orrigoni – invitando Attilio Fontana, ringraziandolo: mi sta vicino, mi consiglia, è facile prendere da lui un buon esempio. Grazie a tutti coloro che sono qui: qualcuno mi ha seguito e crede in me da tempo, qualcuno si è messo in gioco con coraggio negli ultimi due mesi. Il messaggio è chiaro: far bene per la nostra città”.

20 aprile 2016
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