Varese

Varese, “Prima i bambini”, incontro sui temi dell’infanzia con Galimberti

Davide Galimberti

Davide Galimberti

Lunedì 18 aprile alle ore 18 presso il De Filippi di Varese si svolgerà “Prima i bambini”, nuova attenzione all’infanzia, iniziativa organizzata da Betty e Chicco Colombo di Arteatro e Burattini di Varese. L’incontro è rivolto ai genitori, agli insegnanti, agli adulti in genere che hanno a che fare con l’educazione e la crescita dei bambini.

All’incontro è invitato Davide Galimberti, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra in qualità di ascoltatore di problematiche legate all’esperienza infantile non solo scolastica. Un’occasione di scambio di idee e di esperienze per confrontarsi e costruire un’esperienza di lavoro da portare avanti nel tempo.

Betty Colombo legge “La strada che non andava in nessun posto” di Gianni Rodari. Introduce e coordina Chicco Colombo. Conclude Davide Galimberti.

Si tratta di una proposta pedagogica-sociale di innovazione della mentalità dei cittadini incominciando dai bambini.
La proposta è volta al recupero di valori indispensabili per la qualità della vita futura: il senso civico, la qualità positiva dell’incontro con l’altro, vivere gli spazi della citta sentendosi appartenenti al quartiere, maturare una nuova responsabilità e una percezione alta del valore della cosa pubblica, ritrovare il rispetto del diverso già in giovanissima età, apprezzare le ricchezze dell’ambiente naturale che ci circonda, recuperare conoscenze antiche scomparse per incivile incuria, approfondire e rendere più sicure le relazioni tra adulti, famigliari e non, e bambini…stare bene con i coetanei, migliorare la nutrizione infantile e proteggerla dalla “moderna alimentazione”, recuperare la gioia del nascere naturalmente…..se non ci occupiamo di questo partendo dai bambini, è inutile parlare di programmi per il futuro, perché questo futuro sarà il loro e non lo dovranno trovare peggiore oltre a quanto già lo sia adesso!!

17 aprile 2016
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6 commenti a “Varese, “Prima i bambini”, incontro sui temi dell’infanzia con Galimberti

  1. Cate il 18 aprile 2016, ore 17:06

    Però poi, caro Galimberti, bisognerà fare davvero qualcosa. I discorsi elettorali vanno bene basta che poi a questi, in caso di vittoria, seguano i fatti. Altrimenti, che dire? Parole, parole, parole (e Mina è senza dubbio meglio di lei, in tutti i sensi)…

  2. Lucy il 18 aprile 2016, ore 21:19

    Già, poi chiudono i nidi, le scuole materne ecc ecc per mancanza di fondi. Se prima di spendere parole e promesse i candidati sapessero di quanti fondi disporranno davvero, una volta eletti, sarebbe meglio. Galimberti e gli altri candidati lo sanno?

  3. Beppe il 18 aprile 2016, ore 22:16

    Quello che Betty e Chicco Colombo hanno fatto in tutti questi anni per bambini credo sia ben noto. Aiutarli sarebbe sicuramente un bella maniera per sostenere i diritti dei bambini.

  4. e.m. il 19 aprile 2016, ore 09:54

    Le mamme, i bambini, la famiglia. Sono temi irrinunciabili in qualunque campagna elettorale. Ma poi finisce che, come dice Lucy, chiudono le scuole, i nidi, mandano a casa le maestre. “Mancanza fondi”. Due parole che spazzano in un sol colpo ogni promessa elettorale. Vedremo.

  5. Bruno Belli il 19 aprile 2016, ore 10:37

    Suggerisco al candidato Sindaco Davide Galimberti, che, ora, a differenza di quando mi trovai in stretto contatto con il suo partito, dovrebbe ascoltare i cittadini, dato che ha persino inaugurato un “punto” ad hoc, altrimenti il suo “fare” sarebbe soltanto lo sport preferito delle campagne elettorali “parlare e far parlare”, siccome sembra avere a cuore il mondo dell’infanzia, che io non utilizzerei mai a fini elettorali (troppo delicato), suggerisco, dicevo, di leggere con molta attenzione la lirica “Un mese tra i bambini” di Eugenio Montale, dalla quale estrapolo qualche verso sul quale sarebbe meglio meditare.

    I poeti forse “fanno parole”, ma colgono il nocciolo delle questioni e danno risposte prima, basterebbe coglierlo:

    “…I bambini tengono in mano
    Il nostro avvenire.
    Non questi che lo palleggiano,
    ma generazioni lontane.
    Il fatto non ha importanza
    E gli ascendenti neppure.
    Quello che hanno tra i piedi
    È il presente che avanza.
    I bambini non hanno
    Amor di Dio e opinioni.
    Se scoprono la finocchiona
    Sputano pappe e emulsioni.
    I bambini sono teneri
    E feroci. Non sanno
    la differenza che c’è
    tra un corpo e la sua cenere.
    I bambini non amano
    La natura ma la prendono…
    I bambini non si chiedono
    Se esista un’altra Esistenza.
    E hanno ragione. Quel nòcciolo
    Duro non è semenza…”
    (Eugenio Montale).

  6. Emiliano il 20 aprile 2016, ore 13:42

    Eugenio Montale parla “troppo” chiaro e diretto per farsi capire.
    Un tempo l’avrebbero capito… oggi la vedo veramente dura.

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