Varese

Varese, “Un’Altra Varese Possibile”, dibattito sui migranti con Guido Viale

I partecipanti all'iniziativa con Guido Viale

I partecipanti all’iniziativa con Guido Viale

Interessante iniziativa, quella organizzata da “Un’Altra Varese Possibile”, sul tema dei migranti e del futuro dell’Europa. Ospitato presso la sede di “Un’Altra Storia” a Varese, il confronto è nato dalla volontà di creare un laboratorio politico-culturale capace di proporre temi e lanciare iniziative nel corso di tutta la campagna elettorale e anche dopo.

Al centro dell’evento che si è svolto il libro di Guido Viale “Rifondare l’Europa insieme a profughi e migranti”, volume con l’introduzione di don Virginio Colmegna, edito da NdA Press. Con l’aiuto dell’autore e grazie alle provocazioni del direttore di Varesereport Andrea Giacometti, è stato affrontato il vero tema del futuro: il tema delle grandi migrazioni di interi popoli per ragioni, come ha spiegato Viale, legate ai cambiamenti climatici e a cataclismi nell’eco-sistema. “Un flusso che nessuno potrà mai fermare – ha detto Viale – e che dunque va governato secondo lo spirito di accoglienza mostrato dalle tante realtà di volontariato e non profit impegnate ogni giorno sul fronte di questa sfida”.

Temi decisivi che, ha sottolineato Viale, hanno portato ad una nuova definizioni delle differenze: non più la vecchia dicotomia tra destra e sinistra, ma tra chi lavora per accogliere e chi per respingere. Importante punto di riferimento resta Papa Francesco.

All’intervento di Viale ha fatto seguito un dibattito ricco di interventi da parte dei presenti, tra cui Giuseppe Musolino, Thierry Dieng e Daniel Yapo Yapi di Ubuntu. Interventi anche di rappresentanti di comunità di stranieri. L’attore Nicola Tosi ha poi proposto i versi drammatici ed attuali di Bertolt Brecht “Ai posteri”. A conclusione dell’appuntamento un’ottima ed allegra cena etnica.

 

 

16 aprile 2016
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Un commento a “Varese, “Un’Altra Varese Possibile”, dibattito sui migranti con Guido Viale

  1. Rita il 17 aprile 2016, ore 22:50

    Scriveva Shakespeare 400 anni fa:
    “Vi piacerebbe allora trovare una nazione d’indole così barbara che, in un’esplosione di violenza e di odio, non vi conceda un posto sulla terra, affili i suoi detestabili coltelli contro le vostre gole, vi scacciasse come cani, quasi non foste figli e opera di Dio, o che gli elementi non siano tutti appropriati al vostro benessere, ma appartenessero solo a loro? Che ne pensereste di essere trattati così? Questo è ciò che provano gli stranieri. Questa è la vostra disumanità”.
    Sempre attuale, sempre perfetto. Grazie.

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