Varese

Varese, Primo presidio di “Varese ai varesini” davanti al Del Ponte

Un'immagine del presidio

Un’immagine del presidio

“Varese svegliati!”. Così esordisce il volantino distribuito ieri pomeriggio davanti all’ospedale Del Ponte di Varese. A distribuirlo i partecipanti – una trentina – al presidio della sigla “Varese ai varesini”, tricolori esposti al banchetto, iniziativa di un comitato che si autodefinisce “apolitico”, e che ha già in serbo una serie di altre manifestazioni analoghe in città.

A spiegare il senso di questo primo evento, è Alessandro Limido, leader di Dora-Dodici Raggi. “A differenza di come hanno scritto alcuni giornali, non siamo ronde. Siamo qui per sensibilizzare i cittadini su ciò che sta succedendo, degrado, violenza, disagio dei cittadini”. Continua Limido: “Abbiamo incontrato la proprietaria di un negozio qui a Giubiano che ci ha detto che la zona è diventata invivibile, e che lei è stata costretta a cambiare orari di apertura e di chiusura del suo negozio”.

Ci sono realtà politiche dietro queste iniziative? “Abbiamo abbassato le nostre bandiere per innalzare quella comune della città”, dichiara Limido. “Comunque tutti i partiti di destra hanno aderito”. E la Lega? “A titolo personale”, conclude Limido.

Dura la critica alle istituzioni: “Non fanno nulla – dice Limido – stanno a guardare. E per quanto riguarda gli immigrati, la loro accoglienza è diventato un business”. I partecipanti al presidio fanno calare da un muro della parrocchia uno striscione che reca la scritta: “Città-quartieri-casa, difendi la tua libertà”. Accanto a Limido compare anche il responsabile di Casa Pound di Varese, Gabriele Bardelli, che ribadisce le tesi già esposte. “Noi ci mobilitiamo sui temi della sicurezza e del degrado – dice Bardelli -. Ma il problema non è ciò che facciamo noi, ma ciò che partiti e istituzioni non fanno”.

 

 

 

15 aprile 2016
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