Varese

Varese, Con Maran parte la campagna del capolista Pd Civati

Andrea Civati, capolista Pd

Andrea Civati, capolista Pd

La campagna elettorale entra nel vivo e anche il PD incomincia la sua partita. Dopo la serata con Debora Serracchiani, la prossima iniziativa avrà come ospite un giovane amministratore locale, abituato a trattare di cose concrete.

Lunedì 18 aprile alle 21, presso il locale Twiggy in via De Cristoforis a Varese, il consigliere comunale e capolista PD Andrea Civati organizza un’iniziativa sul tema della mobilità. 
Oltre al candidato sindaco del centrosinistra Davide Galimberti, sarà presente Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano.
Il capoluogo lombardo negli ultimi anni è diventato un modello per la mobilità: lo sviluppo del bikesharing, l’utilizzo delle tecnologie per il pagamento della sosta e dei mezzi pubblici, il car sharing e le tante aree pedonali.
“Vorremmo portare a Varese le buone pratiche sperimentate a Milano. – dice Civati – E’ vero, Varese è diversa da Milano però chi dice che a Varese non si può fare nulla sbaglia. Si può fare molto di più di così”.  Il primo provvedimento per la mobilità? “Istituire un servizio di pagamento dei mezzi pubblici con il cellulare, come avviene a Milano”.
Con questa iniziativa inizia anche la campagna elettorale di Civati, come capolista del Partito Democratico. Civati, giovane consigliere di 30 anni è pronto alla sfida: “Sono onorato di questo ruolo: è il segno che il PD vuole investire nel rinnovamento!”

15 aprile 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Varese, Con Maran parte la campagna del capolista Pd Civati

  1. Bruno Belli il 15 aprile 2016, ore 17:36

    “Le buone pratiche sperimentate a Milano”…
    domandatelo ai Milanesi che cosa ne pensano di tali “pratiche”!

    E, ad ogni modo, Varese è affatto diversa da Milano, ma non per la “volontà”_ è una questione di semplice toponomastica.

    Invece di “imitare”, perchè non pensare qualcosa di originale?

  2. Bruno Belli il 15 aprile 2016, ore 17:38

    P.S. Anche se si istituisse un servizio di pagamento con il cellulare i “portoghesi” ci saranno comunque.
    Perchè non affrontare i problema diversamente? E non è certo la tecnologia la soluzione migliore.

Rispondi

 
 
kaiser jobs