Varese

Varese, Marrone “Giusto fra le Nazioni” 3 anni fa. Ma la targa non lo ricorda

Calogero Marrone

Calogero Marrone

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo una lettera di Franco Giannantoni e Ibio Paolucci relativa alla grande figura di Calogero Marrone e alla grave dimenticanza nei suoi confronti da parte della città:

Caro Direttore, tre anni fa, l’11 aprile 2013, la rappresentante del governo di Israele Sara Gilad, consegnò ai familiari di Calogero Marrone, assassinato dai nazifascisti a Dachau il 15 febbraio 1945, l’onorificenza di “Giusto fra le Nazioni”, il più alto riconoscimento civile dello Stato ebraico. Era il 67° italiano a meritarla.

La cerimonia, molto partecipata, si svolse al Salone Estense, a pochi metri dall’Ufficio di Stato Civile dove Marrone, sul finire del 1943, fu tradito mentre consegnava documenti di identità in bianco a ebrei e antifascisti e consegnato, dopo un’inchiesta interna dal Podestà, ai tedeschi della Guardia di Frontiera che il 7 gennaio 1944 lo arrestarono.

La sua odissea fra le carceri di Varese, Como, Milano e il campo “di smistamento di polizia” di Bolzano-Gries, prima di finire nel lager di Dachau,é nota.

Oggi 11 aprile 2016, la piccola targa che ricorda nei giardinetti dell’area Cagna il grande italiano, onorato dallo Yad Vashem, il Tempio dell’Olocausto di Gerusalemme, non reca ancora traccia della straordinaria ricompensa.

Crediamo che non sia il caso di aggiungere altro per denunciare questa incredibile “dimenticanza” malgrado gli appelli giunti, anche di recente, da molte parti.

Distinti saluti

Franco Giannantoni e Ibio Paolucci

12 aprile 2016
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