Varese

Varese, Il Gulliver compie trent’anni, un tour attraverso i suoi luoghi

Il fondatore don Michele Barban

Il fondatore don Michele Barban

Era il 1986, rione di Sant’Ambrogio. Prima struttura, primi Ospiti. La gente del quartiere non proprio entusiasta, anzi. Qualche bastone tra le ruote. E quella frase profetica di don Michele Barban, classe 1940: “Verrà un giorno in cui vi diventeremo cari”.

Quanta acqua è passata sotto i ponti da quel lontano 1986. Lo spirito vulcanico, la passione per i “suoi ragazzi”, la tenacia, la creatività e l’intraprendenza di un uomo unite alla generosità, alla costanza e al lavoro quotidiano di tante persone hanno portato il Gulliver ad essere quello che è oggi. Le comunità terapeutiche di Via Albani e della Cascina Redaelli a Bregazzana, le comunità psichiatriche di Cantello, l’ente di formazione, il consultorio Familia Forum e, nella storia più recente, le case vacanza di Riva Valdobbia e Laigueglia, il polo formativo della Cascina Tagliata, l’Azienda Agricola “i Mirtilli”, il Teatro Santuccio, l’Isolino Virginia…

Ormai, quando si pensa al Gulliver, non si pensa più solo ad un luogo di cura, di guarigione e di recupero dalle dipendenze, ma vengono in mente molte altre cose. Un seminario, un convegno, uno spettacolo teatrale, un concerto, una domenica passata all’aria aperta con la propria famiglia o gli amici in un bel posto… Perché Gulliver vuole essere dalla parte del benessere, dello stare bene. “Contrariamente a quanto si pensa – ci dice don Michele – è proprio nel tempo libero che si creano le dipendenze, sono le situazioni di noia e di solitudine il terreno fertile per arrivare a farsi del male. Con il nostro lavoro desideriamo non solo curare chi si è ferito, ma anche favorire situazioni di benessere. Per noi prevenzione è promuovere tutte quelle occasioni che portano le giovani generazioni ad un uso sano del tempo libero. La musica, l’arte, la cultura, la natura, il gioco, il rapporto con i pari: ecco per noi tutti questi possono essere ambiti per stare bene, per fare prevenzione. Sottoscrivo quello che dice F. Dostoevskij “La bellezza salverà il mondo”. Desideriamo infondere la bellezza di relazioni e luoghi che danno vita. Vincendo le paure, vivere affascinati dalle bellezze.“

I “luoghi del Centro Gulliver”, che oggi sono stati visitati in un tour organizzato per i giornalisti, hanno anche un altro intento, più terapeutico, in senso stretto. “Vorremmo che i nostri Ospiti – continua don Michele – si sperimentassero in contesti lavorativi protetti per avviarsi al reinserimento vero e proprio nel contesto socio-culturale. La riabilitazione per noi passa anche dal mettersi alla prova sul campo con semplici mansioni, per scoprire le proprie risorse e i propri limiti. Manutenzione del verde all’Azienda Agricola o all’Isolino Virginia, cura degli animali e gestione delle serre a Bregazzana, lavori di pulizia degli ambienti, gestione delle aperture e chiusure del Teatro Santuccio, aiuto cuoco nelle attività laboratoriali e negli eventi Gulliver: semplici lavori per una riabilitazione che passa principalmente dal contatto con la natura e dall’arte e cultura.”

“Da ultimo ci tengo a sottolineare come ormai molti luoghi e molte iniziative del Gulliver siano pensati come opportunità per tutto il territorio. Penso alla ricca stagione culturale del Teatro Santuccio, o ancora all’Isolino Virginia che, con la bella stagione, sarà meta di gite domenicali e sede di eventi musicali, o al polo formativo della Cascina Tagliata, prossima sede di un importante scuola di direzione del personale, o ancora all’iniziativa di Orti ad Arte a Villa Panza, cui partecipiamo da qualche anno. Crediamo molto nel Centro Gulliver come realtà inserita in un territorio, in un’ottica di apertura. Apertura ai cittadini, apertura alla aziende con le quali stiamo sviluppando importanti progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa, apertura agli stimoli ed alle opportunità che ogni giorno ci si presentano.

Quest’anno compiamo 30 anni e desideriamo festeggiare con i nostri concittadini. Abbiamo in calendario una serie di eventi aperti a tutti. Il prossimo sarà il 17 aprile alle ore 18.30, un musical dal titolo “Testa tra le nuvole” al UCC Teatro di Varese, con ingresso libero. In questo spettacolo sarà presente la famosa attrice varesina Elisabetta Pellini che ha deciso di essere testimonial del Centro Gulliver per tutti gli eventi che si terranno in quest’anno.

Gulliver non è più una realtà di emarginazione, ma un luogo che offre occasioni per tutto il territorio. Ora ci sentiamo “diventati cari”.”

 

8 aprile 2016
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