Varese

Varese, La sinistra-sinistra scende in campo puntando su poveri e stranieri

Da sinistra Mezzanzanica e Pandolfo. Dietro il simbolo della lista

Da sinistra Mezzanzanica e Pandolfo. Dietro il simbolo della lista

A sinistra della coalizione che sostiene il candidato Davide Galimberti, c’è “La sinistra per Varese futura”, una lista che è stata presentata questa mattina presso la sede varesina di Sel dal candidato sindaco Flavio Pandolfo e dal Sel Claudio Mezzanzanica. Presente anche Carlo Scardeoni. Una presentazione in cui Pandolfo e Mezzanzanica hanno puntato tutto sui contenuti, ma non è stata spesa una parola circa chi rappresenta la lista.

Una lista che esce fuori da un percorso fatto insieme a realtà sociali, culturali e movimenti, che ad un certo momento hanno deciso di divorziare dalla lista lanciata oggi e che domani 8 aprile, al Bar La Cupola, in un’altra conferenza stampa, spiegheranno il perchè di questo divorzio. Ma neppure di questo si è parlato alla sede di Sel.

Il candidato sindaco Flavio Pandolfo, 45 anni, architetto, dipendente della Provincia distaccato al Comune di Mozzate e sindacalista Cgil, esordisce rivendicando un’esperienza sul campo in seno ad una pubblica amministrazione: “Parlare dell’amministrazione locale o starci dentro sono due cose molto diverse. Gli altri candidati sindaci non hanno esperienza diretta, io sì. Lo stesso Galimberti, che è un avvocato amministrativo, è un’altra cosa”. Ma il candidato non scende sul terreno della polemica con la coalizione di centrosinistra che sostiene la corsa di Galimberti, formata – lo ricordiamo per i lettori – dalla lista Galimberti, dalla lista Pd, dalla lista De Simone e dalla lista di Varese 2.0. “Noi non siamo contro nessuno – chiarisce Pandolfo -, ma vogliamo intercettare e dare risposte ai tanti a cui nessuno risponde”. Dunque temi concreti, come lavoro, povertà, disagio. “Vogliamo porre fine alla decadenza di Varese: Varese si è impoverita in questi anni, ed è impressionante vedere la fila di persone che ogni sera si ferma davanti alla mensa delle Suore di via Luini”.

Decisivo anche il tema degli stranieri: “Ci sono diecimila stranieri a Varese – continua Pandolfo -, quasi il 10% della popolazione. La convivenza e l’inclusione di queste persone è un obiettivo fondamentale. Nella nostra lista ci sarà una significativa presenza di stranieri nella nostra lista”.  Ed è ancora un’attenzione alle cose concrete, piccole e vicine al cittadino ciò che mostra Pandolfo: servizi sociali, servizi agli anziani, piccoli interventi e non grandi opere. Anzi, sulle grandi opere si misura una certa distanza da Galimberti: “Siamo, per quanto riguarda piazza Repubblica, molto attenti alle risorse. 17 milioni per piazza Repubblica? Pensiamo che in città le priorità siano altre e diverse”.

 

 

 

7 aprile 2016
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