Varese

Varese, Gualtiero Marchesi: sono un cuoco con fantasia e tanta tecnica

Gualtiero Marchesi alla Feltrinelli di Varese

Gualtiero Marchesi alla Feltrinelli di Varese

Un fiume tumultuoso di ricordi, esperienze, sogni e progetti, quello di Gualtiero Marchesi. Chef stellato? “Cuoco”, taglia corto lui, giunto alla Feltrinelli di Varese per presentare il recente volume “Works”, pubblicato da Cinquesensi. Un volume che presenta 153 scatti che “fermano” 153 piatti. “Questo è un libro di piatti, non di ricette”, come dice il maestro della cucina. Piatti che, per i colori, per gli ingredienti, per la composizione, sono delle vere opere d’arte. Da qui il titolo del libro, che ha attirato tanti varesini ad ascoltare le parole di Marchesi, giunto alla libreria insieme al vicepresidente della Fondazione Marchesi, Enrico Dandolo. A “pungolarlo” con domande e battute il direttore di Varesereport, Andrea Giacometti.

Un colloquio che si è dipanato tra tanti temi diversi. “Fondamentale è la tecnica, che sta alla base di ogni scelta del cuoco”, ha detto Marchesi. Che ha ripercorso la lunga “gavetta” fatta fin da giovane, in giro per il mondo. “Decisiva è sempre stata la curiosità, la voglia di imparare da tutto ciò che si fa e si incontra nella vita”. Tra un ricordo e l’altro, tra un piatto e l’altro, tanti i nomi di personaggi: Giovanni Testori e Luchino Visconti, ma soprattutto artisti come Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto. Immancabili anche i nomi di altri due portabandiera del “made in Italy”, Oscar Farinetti e Carlin Petrini. E grande stima e profonda amicizia per l’ultracentenario Gillo Dorfles: un dialogo affascinante sulla cultura e la cucina viene proposto nel volume di Marchesi.

Ma ciò che è emerso spesso dalle parole di Marchesi è stata la necessità della semplicità in cucina, evocata al momento di parlare di una grande passione del grande cuoco milanese, gli spaghetti col tartufo, un piatto molto amato. Magari con una punta di olio, quello ligure e non quello toscano, più strong. Inevitabile infine, essendo a Varese, un cenno all’Accademia del gusto che sarà realizzata a Villa Mylius: “Un luogo in cui le arti potranno dialogare tra loro e in cui i cuochi potranno ricevere alta formazione ai fornelli”.

3 aprile 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs