Varese

Varese, Cortisonici, la giuria ama l’apocalisse, il pubblico una romantica cicciona

Jie sul palco premia il regista di "Bellissima" Damiani

Jie sul palco premia il regista di “Bellissima” Damiani

Dopo quattro giorni di belle pellicole e di pubblico da grandi occasioni, con contorno di candidati alle elezioni, è sceso il sipario al festival “made in Varese” Cortisonici 2016. Ieri sera si è tenuta la puntata finale con ultimo gruppo di video, premiazioni della giuria e del pubblico in sala. Una finale che, al di là del risultato, ha confermato la vitalità e l’interesse della città per questa iniziativa.

Ieri sera tutto è partito con un colpo di scena: mentre sfilavano le immagini del trailer del festival, sul palco si sono presentati i protagonisti in carne ed ossa, la simpatica pin-up candidata sindaca Jie e l’imprevedibile Omar Stellacci, che hanno ripetuto “live” il loro bel duetto d’amore. Alla domanda di Lazzaroni, sulla prima iniziativa se sarà eletta sindaca della città, Jie ha risposto: “una lunghissima festa con tanto cinema e tanta passion”. Un’efficace battuta che ha consentito a Lazzaroni di ribattere: “Ma dove lo trovate un altro candidato sindaco così?”. Un momento dì ilarità a cui fa da pendant le parole sulla chiusura di Filmstudio, storica location del festival, ma ancora oggi blindata dopo le note vicende.

In un Cinema Nuovo strapieno, sono stati così presentati i corti dell’ultima batteria, una proposta che è stata seguita dalla premiazione. I due corti saliti sul podio, tra l’altro, sono stati proprio presentati al pubblico ieri sera. L’edizione 2016 di Cortisonici è stata vinta dal coreano “Dystopia” di Bak Sunyong, una scelta francamente discutibile e un tantino intellettualistica. Non è stato possibile premiare gli autori, che peraltro sono apparsi in un divertente saluto video che, per un minuto e mezzo, è stato seguito in coreano puro dal pubblico varesino. Un corto apocalittico, in cui un uomo (forse un sopravvissuto ad un olocausto nucleare) si muove solo in una stanza, in cui percepisce terremoti ed esplosioni lontane. Quando tutto sta per morire anche nella sua stanza, allora ri-alimenta l’energia del suo appartamento post-atomico con il suo stesso sangue.

Assai più condivisibile, invece, il premio “Ronzinanti” attribuito dall’Associazione Cortisonici al corto francese, ironico e polemico sulla tv e i suoi programmi, dal titolo “Mamie, qu’est-ce que tu fais là?!“ di Corentin Romagny e Pierrick Chopin, cinque minuti di totale follia televisiva, dove un gioco ha come possibile esito la condanna a morte di un malcapitato. Presenti in sala i due autori, giovanissimi e imbarazzati.

Ottima la scelta del pubblico in sala che, con un vero plebiscito, ha dato la medaglia d’oro ad una vera chicca, che al momento della sua proiezione si è portato a casa un applauso convinto e lunghissimo. Sul podio è andato “Bellissima“, corto di Alessandro Capitani, che peraltro si è già aggiudicato tanti riconoscimenti tra cui il prestigioso Davide di Donatello. Un corto di location e situazione quasi “neo-melodica”, con protagonista una ragazzona, bellissima e sensibile, che in crisi troverà, grazie ad un muro che si frappone tra lei e i suoi coetanei, un grande amore. Film delicato ed ironico, molto pop, certamente avrebbe meritato di più anche da Cortisonici.

3 aprile 2016
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