Varese

Varese, “Burn my shadow”, gli scatti di Giacomo Vanetti in vetrina al Lavit

Alberto Lavit presenta la mostra di Vanetti

Alberto Lavit presenta la mostra di Vanetti (alla sua sinistra)

Sempre numeroso il pubblico che interviene ai vernissage delle mostre dello Spazio Lavit. Anche questo pomeriggio alla mostra fotografica di Giacomo Vanetti dal titolo “Burn my shadow“, organizzata dallo Spazio Lavit in collaborazione con l’Associazione Culturale Parentesi. Un appuntamento prestigioso, che rientra nel programma del Festival Fotografico Europeo, giunto alla sua 5a edizione, ed ideato e curato dall’Afi-Archivio Fotografico Italiano, rappresentato allo Spazio Lavit da Claudio Argentiero.

Le immagini di Vanetti sono dislocate nella galleria di Alberto Lavit in maniera geometrica. Serie di immagini della stessa dimensione, un susseguirsi di sperimentazioni in bianco e nero imperniate, come spiega il critico d’arte Laura Orlandi, sul rapporto con lo spazio e con il tempo. Pubblico di artisti, con Silvio Monti e Paola Ravasio, ma anche rappresentanti delle istituzioni, con l’assessore alla Cultura Simone Longhini e il conservatore del Castello di Masnago, Daniele Cassinelli. Non mancano neppure i due candidati sindaci, Stefano Malerba e Davide Galimberti. Ma ciò che colpisce di più sono i quattro giovani studenti di terza del Liceo Artistico Candiani di Busto Arsizio, giunti in galleria per elaborare poi un reportage sulla mostra di Vanetti nell’ambito di un’esperienza di alternanza scuola-lavoro.

Negli scatti di Vanetti ci sono i corpi, che nel loro movimento e nella loro stasi vengono catturati dall’obiettivo. Scegliendo l’esposizione alla luce, quei corpi sono più materici o più evanescenti, e i loro movimenti appaiono luminosi o scuri, più lenti o più veloci. Tre le serie di immagini principali, alle quali si aggiungono immagini isolate, come una bellissima immagine dal titolo “A light so dim”, una polaroid dal gusto vagamente retrò. Belli anche alcuni nudi femminili, corpi fermati a fatica dall’obiettivo, corpi privi di volti, sfuocati e quasi cancellati. Come sottolinea Alberto Lavit, “in questo Spazio la fotografia ci entra raramente, ma ho voluto accogliere Vanetti, dando spazio ad un giovane fotografo varesino che stimo e che apprezzo”.

La mostra allo Spazio Lavit si può visitare fino al 16 aprile, dal martedì al sabato, dalle ore 17 alle ore 19,30.

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2 aprile 2016
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