Varese

Varese, “Burn My Shadow” di Giacomo Vanetti arriva al Lavit

Un'opera di Vanetti

Un’opera di Vanetti

Si intitola “Burn My Shadow” la personale di Giacomo Vanetti in programma allo Spazio Lavit di Varese dal 2 aprile al 16 aprile. Vernissage alle ore 18 del 2 aprile. La mostra rientra nel programma del Festival Fotografico Europeo 2016.

“La fotografia di Giacomo Vanetti scandaglia i tratti di una corporeità che è messa in discussione del concetto stesso di unitarietà organica. Dove confina l’epidermide umana? Gli organi conservano ancora una forma di organizzazione interna oppure é la gola a sentire e il ventre a fiutare? L’ossessione per un corpo essenzialmente calato nella contemporaneità, che non é mai in condizione di “essere”, ma sempre di “divenire”, dà vita a una ripetizione differente che coglie e ricoglie un’anatomia fatta di gesti rubati, pose silenziose.

L’amore manifesto per le declinazioni che la tecnica fotografica anche nella sua radice analogica rende possibile, è controcanto formale all’individuazione di scene che esprimono la loro complessità sin dalla prima resa in immagine, senza essere necessariamente sottoposte a rielaborazione digitale. I soggetti vengono taLvolta filmati e rifotografati dall’artista stesso, in un gioco di rimandi metalinguistici che innesta reazioni inattese. La “piega”, la sbavatura, l’errore sono parte integrante di una manifestazione figurale che trascende ogni possibilità mimetica, e che esibisce senza pudore un’eccedenza oscura: il “retropensiero” del desiderio.” (Camilla Martinelli)

Giacomo Vanetti nasce a Varese nel 1974. Dopo il Liceo scientifico si iscrive alla facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Milano dove si Laurea in Grafica e Comunicazione Visiva nel 2001. Durante la carriera universitaria ha l’opportunità grazie ad una borsa di studio di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Granada dove, oltre a diplomarsi in litografia, segue con successo corsi di fotografia, serigrafia e incisione. Dopo La Laurea, e dopo una collaborazione con il Politecnico di Milano come Cultore della Materia Fotografica e un periodo di lavoro come assistente fotografo di architettura, frequenta l’Istituto Italiano di Fotografia, sempre di Milano, collaborando come tecnico di studio. Si diploma in Fotografia nel 2004. L’interesse per la sperimentazione sui mezzi e linguaggi fotografici ha sempre caratterizzato la sua ricerca portandolo ad utilizzare differenti tecniche di lavoro sia analogiche che digitali. Pur dedicandosi con passione anche alla fotografia di reportage e commerciale il copro del suo lavoro indaga principalmente la figura umana e il medium fotografico. Ha tenuto mostre personali e collettive in Italia e in Europa e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

Vive e lavora a Varese.

1 aprile 2016
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