Varese

Varese, Grande partenza per Davide Galimberti con i sindaci lombardi del centrosinistra

I sindaci lombardi insieme a Galimberti in una foto di gruppo

I sindaci lombardi insieme a Galimberti in una foto di gruppo

Una bella squadra schierata in campo, quella dei sindaci lombardi del centrosinistra, che sono arrivati nella città giardino per sostenere e lanciare la candidatura a sindaco di Davide Galimberti. Al De Filippi di Varese, la sala si riempie ben prima dell’inizio. Tanti i varesini che sono giunti per partecipare alla serata “Fare rete per una Varese che conti di più. I sindaci lombardi per Davide Galimberti”: ci sono i politici e i candidati, ci sono parecchi giornalisti delle testate locali e della Rai, ma anche tanti varesini comuni che cercano di capire per chi votare alle elezioni del prossimo giugno. A presentare la serata il segretario regionale Pd, Alessandro Alfieri, e il segretario cittadino Pd, Luca Paris.

Scherza, il segretario Alfieri, in questa serata che apre alla grande la campagna di Galimberti. “Ci sono sindaci del nord e sindaci del sud, tranne Giorgio Gori (sindaco di Bergamo) che sta in mezzo”. Ride anche Galimberti, che siede al centro del tavolo troppo piccolo per accogliere insieme tutti i sindaci giunti al De Filippi. Nella prima tornata ci sono, oltre a Galimberti e ad Alfieri, Mario Lucini, sindaco di Como, Virginio Brivio, sindaco di Lecco, e Roberto Scanagatti, sindaco di Monza oltre che presidente Anci Lombardia. Poi al tavolo siedono Gianluca Galimberti (Cremona), Simone Uggetti (Lodi), Massimo De Paoli (Pavia), Giorgio Gori (Bergamo),

Tanti i temi che vengono sfiorati, affrontati, approfonditi. Ma la sintesi la fa l’ultimo sindaco che interviene, Giorgio Gori, che in un ricco intervento dice: “Siamo qui per provare a dare a Davide qualche buon consiglio, per mettere a vostra disposizione qualche buona esperienza”. Mettere, insomma, in circolo valori, idee e progetti per realizzare una rete tra sindaci e amministrazioni locali, che ormai, in Lombardia, sono nelle mani del centrosinistra. Un’iniziativa che ha due consguenze. La prima la sottolinea lo stesso Davide Galimberti nel corso della serata. “Varese vuole uscire dall’isolamento in cui la Lega l’ha rinchiusa per 24 anni”. Ma, più in generale, è ancora Gori a trarre le conseguenze della rete tra sindaci: “Quando Varese diventerà il 12° capoluogo in mano al centrosinistra, occorre contare come forza di cambiamento di questa Regione, che da trent’anni è governata dal centrodestra che non rispecchia più la realtà delle città”.

Dunque, “Varese riparte” e punta a partecipare ad una rete tra amministrazioni locali che, nel crepuscolo delle province, si candida come forza di governo e di cambiamento. Punta sul “benessere interno lordo” invece che sul prodotto interno lordo il sindaco comasco Lucini. Fa riferimento al “welfare di comunità” il sindaco di Lecco Brivio. Bell’intervento sulla cultura e sull’investimento in mostre e iniziative Scanagatti, sindaco di Monza. “Possiamo parlare di nuovo Rinascimento – dice Gianluca Galimberti, primo cittadino di Cremona – se le città riescono a mettersi insieme e a cooperare”. Fondamentale la “qualità degli spazi pubblici” per il sindaco di Lodi Uggetti. Il sindaco che a Pavia sconfisse il super-favorito Cattaneo, De Paoli, parla di economia ed enuncia ciò che occorre fare per attirare le imprese. Infine parla Gori: “Sapete come ho fatto a vincere? Grazie ad un lavoro molto capillare nei quartieri della città. Io ho vinto nelle periferie”.

Chiude il candidato Galimberti, che annuncia che parte il suo tour nei quartieri di Varese. “Metteremo al centro il fare e riporteremo lavoro e imprese in città”. Così si chiude la serata, ricca e partecipata, tra applausi e strette di mano. Ma siamo solo all’inizio, in una campagna elettorale in cui al momento il candidato del centrosinistra appare l’unico a crederci davvero.

31 marzo 2016
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