Varese

Varese, “Hija de la Revolucion”, l’enigmatica Frida Kahlo al Santuccio‏

santuccioteatroVenerdì 1 aprile, alle ore 21, al Teatro Santuccio di Varese è in programma lo spettacolo “Frida: Hija de la Revolucion” nell’ambito della stagione Red Carpet, uno spettacolo in collaborazione con il Comune di Varese per la Giornata mondiale del Teatro.

Sarà Annalisa Asha Esposito porterà sul palco del Santuccio Frida Kahlo, la bella di nessuno. Una splendida Fenice, passionale, orgogliosa e sanguigna, trascinata nella cenere dal suo stesso corpo fragile. Dilaniata dal dolore fisico che scioglie le catene dello spirito e le getta su un foglio bianco, per parlare di sé, per gridare aiuto, per sfoggiare la sua vanità disperata e trasformarla in opera d’arte. Frida è la parte guerriera dell’animo femminile, l’amazzone danzante che sprigiona sensualità e brutalità, ermafrodita di colori cangianti che gioca nella polarità del desiderio, “lo voglio. lo rifiuto”.

Frida è la donna che riconosce la propria natura selvaggia e irrompe nel tempo e nello spazio lasciando impronte profonde sul suo cammino e intorno a sé; vive un conflitto costante tra amore e morte, pace e guerra, pieno e vuoto, avvolta da presenza e assenza. Protetta dalla sua leggenda, finge di essere invincibile, copre la sua deformità con lunghe gonne ma poi rivela sulla tela la sua immensa tristezza …non può mentire a se stessa. Ama profondamente e viene ricambiata: possiede un fascino magnetico e generoso.

Frida è istintiva, animalesca, primitiva anche nell’aspetto, non teme la nudità e lo sguardo altrui; sa difendere e difendersi ma sotto l’armatura il corpo è lacerato e debole…soffre e resta in silenzio. Questa scissione costante l’accompagnerà tutta la vita…e oltre.

In questo studio sul personaggio, Frida Kahlo non è una pittrice, bensì un’attrice con la passione per la fotografia, una donna ambiziosa che ama guardarsi e rappresentare i propri stati d’animo nelle sue foto: lei ha inventato il “Selfie”. Nonostante la giovane età, Frida ha già conosciuto il dolore del corpo e dell’anima e, coraggiosamente lo condivide con la commissione intervallando, con balli e canti, momenti ironici e drammatici. Durante la prova Frida si mette completamente in gioco sia come attrice sia come donna ma non si accorge della trappola; la produzione la sta usando per scrivere una storia straordinaria, la vita di una pittrice contemporanea, un’eroina che resterà nel tempo, indimenticabile.

Frida legge la biografia della protagonista e improvvisamente si accorge che la sua vita è già stata scritta e vissuta. Dopo un primo momento di confusione e rabbia, si arrende al suo destino e, come attrice, si vende alla sua arte calandosi completamente nel personaggio. “Sarò quello che volete che io sia. Frida non sei più sola siamo due, Frida dentro, Frida Fuori, Frida all’infinito… questo penso e poco importa dove sia finita ora la verità”.

Di e con: Annalisa Asha Esposito

Luci: Stefano Capra

Ingresso: € 12 , sono esenti i minori di 14 anni.

Informazioni: 0332 969059 – info@villabossi.it

Per gli spettacoli al Teatro Santuccio non è necessaria la prenotazione.

Teatro Santuccio: via Sacco, 10 – 21100 Varese

Verrà richiesta l’iscrizione all’associazione, la cui quota è inclusa nell’ingresso

26 marzo 2016
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