Varese

Varese, Malerba al Lavit: festival di musica sacra al Sacro Monte

Stefano Malerba e Alberto Lavit

Stefano Malerba e Alberto Lavit

Quale cultura per la città di Varese? Che peso ha oggi e quanto ne deve avere in futuro? Queste ed altre domande si sono ascoltate allo Spazio Lavit di Varese nel corso del confronto “Cultura della città”. Un dibattito partito dagli spunti che offre il volume “La Varese che vorrei”, una serie di interventi raccolti dallo stesso Alberto Lavit sul futuro della città. Ospite della serata Stefano Malerba, candidato sindaco della Lega Civica nella corsa per Palazzo Estense. A moderare efficacemente lo scambio di idee, ricco ma informale, il giornalista Andrea Della Bella, affiancato dallo stesso Lavit.

Un momento di ascolto, in cui Malerba “ha preso appunti”, facendo tesoro dei numerosi interventi degli autori del volume. Interventi che si sono articolati su un ampio ventaglio di temi e di proposte, ma che nel loro insieme già offrono un’indicazione di grande interesse: la cultura entra a gamba tesa nella campagna elettorale, non più da Cenerentola, ma da protagonista.

“Varese deve avere una vision, dobbiamo avere chiaro cosa vuole diventare, come vuole caratterizzarsi”, ha detto Malerba al termine degli interventi dei presenti. “Non dobbiamo solo rendere la città più bella, ma caratterizzarla, magari con un evento, come potrebbe essere un festival di musica sacra collegato al Sacro Monte capace di fare arrivare in città migliaia di persone”. Malerba ha terminato dicendo: “Meno mercatini sparsi per il centro e più cultura e arte in centro città”.

Tra i numerosi interventi della serata quello dell’architetto Raffaele Nurra, dell’architetto Cristina Gervasini, dell’artista Silvio Monti, della critica d’arte Laura Orlandi, di Lorenzo Benzi e di Vincenzo Patrini. “Se diventerò sindaco – ha concluso Malerba – lascerò aperta la porta del mio ufficio una volta alla settimana, per ricevere consigli e critiche dei cittadini”.

23 marzo 2016
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Un commento a “Varese, Malerba al Lavit: festival di musica sacra al Sacro Monte

  1. Emiliano il 24 marzo 2016, ore 12:56

    Una buona idea può essere il primo passo verso qualcosa di concreto… e l’idea di un Festival di Musica Sacra di qualità nella magica cornice del Sacro Monte è particolarmente brillante ed azzeccata.
    Ciò non deve comunque implicare l’esclusione dei mercatini, dal momento che anch’essi concorrono a “fare cultura”: chi va ad ascoltare le Cantate di Bach o le Messe di Palestrina sicuramente gradirebbe allo stesso modo i mercatini artigianali…
    Una cosa non esclude affatto l’altra.

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