Varese

Varese, Gli scrittori Liala e Guido Morselli, così vicini, così lontani

L'incontro in Salone Estense

L’incontro in Salone Estense

Un incontro dedicato a due scrittori agli antipodi. Nel pomeriggio di ieri si è svolto in Salone Estense uno degli incontri previsti nel cartellone dei 200 anni di Varese elevata a Città, dal titolo “Liala e Morselli i due casi letterari di Varese”.

Al centro dell’incontro, appunto, le figure di Liala e di Guido Morselli, due scrittori che hanno caratterizzato la storia letteraria di Varese e non solo. Come ha sottolineato Silvio Raffo, Liala ha raggiunto il successo in vita, mentre Morselli quello dopo la morte. E se a Liala gli editori pubblicarono più di ottanta romanzi rosa, gli editori non pubblicarono mai i romanzi di Morselli, se non dopo che si suicidò proprio dopo avere visto respinto l’ennesimo dattiloscritto.

A tratteggiare gli identikit dei due autori sono stati Serena Contini e Linda Terziroli. La Contini, responsabile dell’Archivio Liala del Comune di Varese, ha rimarcato le caratteristiche dei protagonisti dei romanzi di Liala, gli uomini protagonisti delle sue storie, l’eleganza e i sentimenti delle donne. Alla Terziroli, responsabile con Raffo del Premio Morselli, il compito di scavare nella figura di Morselli, scrittore raffinato ed appartato, che, come ha detto Silvio Raffo, “anche fosse stato pubblicato in vita non avrebbe incontrato il favore del pubblico come Liala”. La Terziroli ha esaltato anche la componente “profetica” dello scrittore, che più voòte anticipò nei suoi romanzi eventi accaduti davvero.

Al termine dell’incontro è stato proposto, non senza qualche problema tecnico, un breve video su Morselli con l’intervento di Silvio Raffo e Riccardo Tranquillini. Un video che mostrava le location di Morselli, dalla casa di via Limido fino alla Casetta Rosa di Gavirate.

 

23 marzo 2016
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