Varese

Varese, 7 corti per 7 candidati, è la notte “elettorale” targata Cortisonici

La presentazione di Cortisonici in Comune

La presentazione di Cortisonici in Comune

Lanciata, ancora una volta, la rassegna di cinema breve Cortisonici. Un lancio avvenuto in Comune a Varese, dove è il patron del festival, Massimo Lazzaroni, affiancato dal sindaco Fontana e dall’assessore Longhini, a richiamare le tappe della kermesse molto attesa in città. Siamo alla tredicesima edizione, che si terrà dal 29 marzo al 2 aprile.

Tantissimi i corti giunti a Varese (745 opere), provenienti da ben 14 nazioni diverse. Sono 25 i corti in concorso. E tanti sono i ragazzi del Liceo Cairoli che, grazie ad un’esperienza di alternanza scuola-lavoro, parteciperanno al festival con varie mansioni, dall’assistenza al pubblico fino ai rapporti con i media. Ad accompagnare i ragazzi il docente Adriano Gallina.

Una lunga storia, quella dei Cortisonici. Un lungo viaggio in crescita, poi l’annus horribilis, il 2013, quando si paventò la fine – per mancanza di risorse anche da parte del Comune – dell’esperienza, poi la lenta ripresa, tra “neomelodici” un anno, il torneo Sei Nazioni l’anno dopo, e poi il lento ritorno alla normalità. Normalità si fa per dire: questo è il primo anno di Cortisonici senza Filmstudio 90, che ancora non ha ripreso la sua attività. Non nasconde il rammarico, Lazzaroni: “E’ come fare una festa, ma senza fare entrare chi si è invitato”. Location del festival il Cinema Nuovo, la Sala Montanari, le Cantine Coopuf.

Comunque, quest’anno, non mancano proposte interessanti e “chicche”, a partire dal concerto di apertura, quello con Mauro Ermanno Giovanardi, ex voce dei La Crus, che martedì 29 marzo, al Teatro Santuccio di Varese, proporrà “Il mio stile tour”. Davvero affascinante la Japan animation night, il 30 marzo, e la prima puntata del mitico Inferno che il 31 marzo sarà dedicato all’Africa dei Fratelli Castiglioni. Il concorso con i corti sarà così suddiviso: prima somministrazione il 31 marzo, seconda l’1 aprile, terza e premiazione il 2 aprile.

Ma non finisce qui: a fare da madrina la cinese Jie, unica candidata donna alla carica di sindaco. Per gli altre sette candidati nella notte di Inferno dell’1 aprile sette corti, un’occasione, come dicono gli organizzatori, per scoprire, dei candidati, “il lato cinefilo e notturno”. Un exit-poll-cine-elettorale notte da non mancare, anche perchè organizzata dai Cortisonici che, come ribadiscono, sono autentici “groucho-marxisti”.

 

22 marzo 2016
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