Varese

Politica, Pd: zona sud di Varese come “cittadella” di servizi pubblici‏

vareseoooooVenerdì scorso si é svolto al Circolo di Bizzozzero  il primo dibattito tra i candidati alla carica di sindaco di Varese, organizzato da Bizzozzero.net.

Com’era prevedibile, grande interesse e grande partecipazione dei residenti (sentimenti da noi già potuti cogliere, del resto, durante le primarie di dicembre, vinte da Davide Galimberti): i varesini vogliono informarsi bene prima di scegliere il prossimo sindaco, perchè sanno che questa volta non ci si può permettere di sbagliare.

Ad ascoltare i candidati, venerdì sera, ero presente anch’io, non solo come segretario del partito più votato in città nelle ultime elezioni, il PD, ma anche come persona cresciuta e tuttora residente in quella parte della città di Varese che dall’ Ospedale di Circolo, passando per  viale Borri da un lato e  via Carnia dall’altro, arriva, attraversando Bizzozzero, fino ai confini sud della città.

Castellanze e quartieri, come Bizzozzero, San Carlo e Bustecche,  che hanno vissuto una profonda trasformazione nel corso degli ultimi decenni e dove ora si stanno concentrando una serie di attività di pubblico servizio tali da farne un centro di importanza fondamentale non solo per la città, ma anche per tutto il territorio dell’ area vasta sovracomunale.

Oltre al nuovo Ospedale, troviamo infatti la Fondazione Molina, con i suoi 500 e più dipendenti, la ASL, l’ Università dell’ Insubria con il suo nuovo Campus, numerosi Centri sportivi pubblici e privati.  A questi si aggiunge la permanenza sul territorio di un grande insediamento industriale, come quello della BTicino.

Facile immaginare come questa progressiva concentrazione di servizi ed attività nella stessa area stia comportando una serie di conseguenze e di problematiche per  i quartieri e per i residenti: parliamo infatti di parecchie migliaia di persone che per motivi di studio, di salute, di lavoro e di svago, raggiungono ogni giorno questa zona, principalmente con l’automobile. Con tutti i problemi del caso, relativi alla viabilità ed ai parcheggi, spesso introvabili in alcuni orari della giornata.

In queste circostanze il ruolo del Comune diventa fondamentale, in qualità di regolatore dei processi di sviluppo e di coordinamento: potenziamento del trasporto pubblico; regolazione delle aree di sosta (per impedire la “sosta selvaggia”); attuazione immediata del Parco sud, “polmone verde” per la cui buona gestione l’apporto delle Associazioni e dei comitati del luogo sarà indispensabile; presenza, anche fisica, degli uffici comunali nei quartieri, ad esempio con un presidio della Polizia Locale, utile anche in termini di maggiore sicurezza.

Il tutto affinché la collocazione di questi grandi insediamenti di servizi possa diventare un’ opportunità positiva di lavoro e di sviluppo  (pensiamo, per esempio, alle piccole attività commerciali e di ristorazione, agli alloggi temporanei per gli studenti, ecc. )  e non siano solo un “peso” per chi risiede nei quartieri.

Crediamo infine che, nel confronto che si é svolto a Bizzozzero, sia apparso in modo evidente come l’ unico tra i candidati a sindaco che abbia colto con consapevolezza queste esigenze e necessità sia stato Galimberti. Non a caso, negli  utimi mesi, egli ha svolto molti incontri di ascolto con i residenti e, si sa, una tra le migliori doti di un buon sindaco é quella di saper ascoltare i cittadini.

Luca Paris

Segretario PD Varese

21 marzo 2016
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Un commento a “Politica, Pd: zona sud di Varese come “cittadella” di servizi pubblici‏

  1. Cesare Chiericati il 22 marzo 2016, ore 09:49

    Le criticità rilevate da Luca Paris sono comuni anche ad altre zone della città molto più centrali rispetto all’area San Carlo – Bizzozzero. Casbeno per esempio, storica castellanza a vocazione residenziale e di servizi, è stata sovraccaricata di quest’ultimi nel corso degli anni senza alcuna programmazione. Prefettura, Questura, Asl, scuole ( Cairoli, Daverio-Casula, Dante, Itis, istituto di Maria Ausiliatrice) Archivio di Stato, banche, Poste e, dulcis in fundo ,L’Aler, determinano tra le 8 e le 16.30 un sovraffollamento automobilistico insopportabile. I due parcheggi di recente costruzione non hanno di molto migliorato la situazione perché è stata completamente lasciata cadere la proposta di collocarli all’interno di un piano di revisione complessiva della mobilità e della sosta nell’intero comparto su cui grava molto traffico in entrata sia in direzione Masnago ,lungo via Campigli, sia verso il centro città. La prossima amministrazione, fra i tanti problemi lasciati in eredità dal ventennio leghista, dovrà affrontare senza indugio il tema di un riequilibrio accettabile delle funzioni di servizio distribuite sul territorio cittadino senza un piano razionale a lungo termine.

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