Varese

Varese, Malerba a Masnago: foglio di via per gli accattoni

Stefano Malerba

Stefano Malerba

La Lega Civica vuole restituire a Varese sicurezza e decoro. Per una città solidale, ma anche rispettosa delle regole. Questo il motto che ha guidato il presidio di questa mattina nel rione di Masnago, dove alcune decine di appartenenti ai club del nuovo soggetto politico si sono ritrovati per un’iniziativa contro l’accattonaggio. Occorre distinguere due concetti che spesso vengono confusi: quello di carità e quello di elemosina.

Il primo è un concetto nobile, che punta a  non lasciare indietro nessuno. Il secondo invece, è un fenomeno odioso, parassitario e spesso recidivo, che sfrutta l’equivoco del dono per nascondere il malaffare dello sfruttamento.
A ciò bisogna rispondere con fermezza, a salvaguardia della libertà del cittadino, affinché non venga continuamente infastidito, o addirittura minacciato e aggredito.
La Lega Civica propone che i soggetti in questione vengano subito identificati e, alla terza segnalazione, allontanati dalla città mediante foglio di via obbligatorio. Inoltre, bisogna valorizzare il ruolo degli agenti di polizia locale, impegnandone le forze, anche in abiti civili, a presidio di rioni e aree particolarmente frequentate dagli “accattoni seriali”, istituendo un ufficio di polizia locale dedicato esclusivamente alla raccolta di istanze e dei cittadini alle prese con queste o altre tipologie di disagio sociale.
Allo stesso tempo, bisogna che quartieri e castellanze diventino sede di tavoli permanenti di confronto tra forze dell’ordine, amministrazione comunale, associazioni di zona e cittadini, in modo che le sacche più problematiche vengano subito segnalate e monitorate per evitarne la degenerazione. Particolare attenzione, poi, al disagio che spesso colpisce il mondo giovanile: sono di questi giorni gli ennesimi casi di spaccio nei pressi di scuole e luoghi di aggregazione. Occorre garantire un controllo ancor più capillare e, anche in questo caso, mobilitare gli agenti di polizia locale a supporto delle di Questura e comando dei carabinieri.
Quello di oggi, a Masnago, rappresenta solo un primo passo. La Lega Civica sa bene quanto la sicurezza, reale e percepita, sia scossa da molteplici fattori, tra i quali l’immigrazione e, più in generale, tutti quei fenomeni che alimentano il degrado e l’incuria. Nelle prossime settimane, col candidato sindaco Stefano Malerba, questi temi verranno affrontati in iniziative mirate di approfondimento e di proposta.

19 marzo 2016
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2 commenti a “Varese, Malerba a Masnago: foglio di via per gli accattoni

  1. Marcello il 19 marzo 2016, ore 18:59

    Incredibile cosa si fa per quattro voti in piu’ Secondo la sua descrizione Varese e’ dipinta come un luogo di accattoni, spacciatori, sbandati, infine terra di disagio giovanile. Soluzione? Maggior ruolo della Polizia Locale,che suona come unaccordo gia’ preso per soddisfare le esigenze di visibilita’ per qualcuno. Per il controllo del territorio ci sono Polizia di Stato Carabinieri e Guardia di Finanza i soli qualificati per eseguire questi compiti.

  2. Martino Pirone il 21 marzo 2016, ore 09:55

    Non ci siamo !! Sta bene la proposta di valorizzare il ruolo degli agenti della Polizia Locale, maggiore presenza sul territorio, sinergia con le altre Forze di Polizia, ecc., ma col foglio di via obbligatorio il problema lo si sposta e non lo si elimina perché avverrebbe un loro continuo ricambio: cacciati da Varese andrebbero a Milano o a Como ed altri da Milano o da Como verrebbero a Varese. Se poi fanno accattonaggio, chiedono elemosina o vendono fiori agli incroci e sono alle dipendenze di organizzazioni o gente malavitosa irrogandogli multe o sequestrandogli i fiori o il ricavato di elemosine (come è avvenuto) non si risolve il problema e si mettono questi poveri cristi alla mercè di ulteriori angherie da parte degli sfruttatori. Occorre pensare a delle alternative che un amministratore civico deve proporre ai questuanti: tu invece di chiedere l’elemosina devi fare questo o quello. E’ possibile ? Altrimenti diventa un dialogo tra sordi.

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