Varese

Varese, Galimberti: siamo il nuovo, con noi la città tornerà protagonista

Al via la campagna elettorale del centrosinistra

Al via la campagna elettorale del centrosinistra

A tre mesi dalle primarie, il centrosinistra è unito e compatto nel sostenere il candidato sindaco Davide Galimberti. Nella bella location del parco di Villa Mirabello, i quattro sfidanti delle primarie si sono ritrovati e hanno dato il via ufficiale alla campagna elettorale per le elezioni amministrative di giugno. Questa mattina era folto il pubblico intervenuto all’incontro, che ha visto intervenire, oltre allo stesso Galimberti, anche Dino De Simone, Daniele Zanzi e Daniele Marantelli. Un appuntamento che ha squadernato obiettivi e valori della coalizione che supporta il candidato sindaco.

“C’è chi pensava che dopo le primarie saremmo stati stanchi e divisi, mentre siamo più forti di prima”, esordisce Dino De Simone, che darà vita ad una propria lista. “Per troppi anni questa città è stata trascurata. Ora siamo all’Sos impresa, dato che hanno dovuto chiamare un imprenditore per salvarsi”, conclude De Simone.

Da Daniele Zanzi, leader del movimento civico Varese 2.0, un “inno d’amore a questa città”, ovvero il racconto di una “città giardino” in cui il sindaco andava a decidere le risposte da dare in Consiglio comunale sotto il cedro di Villa Mirabello. “Propongo di organizzare sotto il cedro la prima seduta del Consiglio dopo che avremo vinto le elezioni”, dice Zanzi.

Dal deputato Daniele Marantelli la richiesta di “rivolgere lo sguardo a chi in città è più in difficoltà, come chi va alla mensa delle suore per cenare”. Quanto alle primarie, è la prima volta che Marantelli torna sull’argomento in pubblico: “dopo che Galimberti ha vinto per una manciata di voti, un secondo dopo mi sono complimentato con lui e mi sono messo a sua disposizione”. Per Marantelli le elezioni amministrative “sono una cosa a sè”. Importante, dice ancora Marantelli, che “non ci siano ombre sul terreno della moralità nelle liste che  appoggeranno Galimberti”.

E’ infine intervenuto lo stesso Galimberti, che ha fatto una disanima impietosa della città: “in 23 anni si è impoverita, come dicono le classifiche che mettono la provincia di Varese all’ultimo posto in Lombardia. Le amministrazioni leghiste hanno fatto demagogia, non hanno lasciato alcun segno tangibile di buona amministrazione. Questa città ha bisogno di amministratori che mettano al centro il verbo fare”. Tutto è fermo “sia i progetti faraonici che i piccoli interventi”. E’ venuto il momento che una nuova classe dirigente rilanci la città in base ad alcuni valori: la competenza, la trasparenza e la moralità.

Galimberti ha confermato che il programma della coalizione è in dirittura d’arrivo, ma ha voluto rimarcare l’importanza di alcuni temi: la cultura e la sicurezza. “C’è relazione tra le due cose, perchè la sicurezza si può garantire di più e meglio con la bellezza e riqualificando quartieri abbandonati in questi anni”. Altro tema importante, sul fronte sicurezza, quello della Polizia locale che “deve essere rimessa nelle strade a presidiare la città”. Grande sarà l’imvestimento sui quartieri: “organizzeremo una presenza di 18-20 ore” nei vari quartieri.

“Siamo una nuova classe dirigente – ha concluso Galimberti – che ha l’ambizione di fare tornare Varese protagonista”.

19 marzo 2016
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