Varese

Varese, Camminata alla scoperta dell’Acropoli di Biumo Superiore

Villa Panza

Villa Panza

Sabato 19 marzo 2016, con ritrovo a Villa Panza, Biumo Superiore, alle ore 15,00, ritorna la Passeggiata storico-artistica-filosofica dell’Università degli Studi dell’Insubria alla scoperta della città di Varese,  dedicata quest’anno al tema Varese meta del viaggio romantico.

L’evento è organizzato dal Centro Internazionale Insubrico ‘C. Cattaneo’ e ‘G. Preti’, diretto dal professor Fabio Minazzi, in collaborazione con la professoressa Ivana Pederzani (Università Cattolica, Milano). La Passeggiata è aperta a tutta la cittadinanza che camminando per il quartiere di Biumo Superiore sarà invitata a “scoprire” e/o “riscoprire” angoli nascosti della nostra città, riuscendo a vedere ciò che in genere sfugge nella fretta della quotidianità. L’occhio con il quale si invitano i cittadini a guardare la propria città è infatti un occhio storico-critico, à la Cattaneo, che consente di scorgere ed individuare la stratificazione storica presente nelle strade, negli edifici, nei parchi, etc., onde poter appunto percepire criticamente il divenire di una realtà coincidente con la stessa storia di Varese inserita nel suo contesto lombardo, nazionale ed europeo.

L’evento è gratuito ed è aperto a tutta la cittadinanza, la durata è di circa tre ore, si consiglia un abbigliamento comodo.

Per approfondire:

Varese, villa di delizia, meta del viaggio romantico

Ivana Pederzani

Dai primi decenni dell’Ottocento, come altre  località minori non inserite nelle tappe tradizionali del Grand Tour, viaggio di formazione del giovane nobile d’antico regime, Varese divenne meta del viaggio romantico, antesignano di quello turistico del secondo Ottocento. A differenza del Tour, compiuto spesso con le tendine della carrozza abbassate, il viaggio romantico riguardava località minori, più semplici e meno mondane, non frequentate prima dalle élites italiane ed europee e venute alla ribalta per le bellezze naturali dei luoghi nel quadro della nuova sensibilità romantica. Esso  ampliava anche  la gamma dei suoi protagonisti i quali  preferivano mete  rispondenti ai nuovi canoni culturali ed estetici, il gusto dello stupirsi, l’incantesimo dello sguardo, la scoperta sentimentale d’Italia. Su questa nuova geografia dei viaggi i servizi furono perfezionati, accelerando il passaggio al turismo. Varese ne fu prova evidente. Attratte dai paesaggi descritti da cronisti,  letterati e poeti che celebrarono Varese, i suoi laghi e il Sacro Monte, intere famiglie nobili e borghesi vi giunsero nei decenni centrali del secolo dando avvio progressivamente alla stagione turistica di fine secolo, la stagione delle funicolari e dei grandi alberghi.

Varese “civiltà di villa”.  L ’Acropoli di Biumo Superiore

Ivana Pederzani

Dai primi decenni dell’Ottocento,  come altre  località minori non inserite nelle tappe tradizionali del Grand Tour,   Varese divenne  meta del viaggio romantico,  antesignano di quello  turistico  del secondo Ottocento. Celebrata da  cronisti,  letterati e poeti illustri, a partire da Stendhal, era un’autentica  “civiltà di villa”  famosa per le sue bellezze naturali e le sue mirabili dimore.   Antico borgo commerciale dello Stato di Milano già noto per i suoi traffici, tra ‘600 e ‘700  Varese era divenuta ameno luogo di villeggiatura per la nobiltà milanese e  non solo da sempre presente in questa zona:  i Mozzoni, gli Orrigoni, i De Cristoforis, i Litta, i Biumi, i Menafoglio, i Recalcati. Dal 1765  una piccola Versailles era cresciuta intorno alla corte del duca di Modena . Nell’età delle riforme di colle in colle, a partire da quello di Biumo Superiore, si venne a sviluppare un’ autentica ‘civiltà di villa’ con la costruzione di un’ acropoli di dimore nobiliari, trionfo di un barocchetto leggiadro ma sobrio e senza eccessi.  Spesso esito di ristrutturazioni di antiche case  di campagna o di antichi conventi  tali dimore, moltiplicatesi in età napoleonica,  presentavano  schemi architettonici perlopiù  di ispirazione neoclassica richiesti dalla borghesia in ascesa e dalla emergente  società dei notabili  e nuovi rispetto  a quelli  legati alla fruizione di rappresentanza tipici dell’antico regime. Ricordiamo tra le altre: villa Mozzoni o delle 40 colonne, villa Biumi ,    villa Menafoglio-Panza, villa Arpegiani, villa Dandolo,  Villa kuvenhuller , villa San Francesco, villa Torpiatola, villa Pravello, villa del Pindo

17 marzo 2016
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