Varese

Politica, Varese 2.0: subito un “trimestre bianco” per il sindaco Fontana

Da sinistra Ceccoli, Chiericati, Zanzi e Crugnola

Da sinistra Ceccoli, Chiericati, Zanzi e Crugnola

Torna Varese 2.0, un fenomeno civico nuovo nella politica cittadina, un elemento importante nella coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Davide Galimberti. E torna dopo una breve assenza del suo leader, Daniele Zanzi, e con una nuova sede, piccola e bella, in un angolo di quel Chiostro di Sant’Antonino che si apre al termine del Corso.

Il ritorno di Varese 2.0 avviene per ripartire con la campagna elettorale, dopo che nel frattempo si è affollata l’area dei candidati sindaci e si sono definite liste ed alleanze. Ad “aprire il fuoco”, con il coordinamento dell’esperto giornalista Cesare Chiericati, ci pensa Alessandro Ceccoli, che è anche un artista oltre che un impegnato sulla città, il quale rimarca due punti fondamentali: occorre “più manutenzione” in città e sulla questione del parcheggio alla Prima Cappella, Ceccoli dice “abbiamo diffidato il Comune perchè non continuasse con il progetto”.

Valerio Crugnola, che oltre ad essere impegnato sulla città è un filosofo, rincara la dose contro il masterplan di piazza Repubblica, assolutamente irricevibile.

Interviene poi il leader Daniele Zanzi, che alza ancora il tiro contro il sindaco Fontana: “è necessario che ci sia un trimestre bianco, in modo da impedire al sindaco e a questa amministrazione di vincolare la città e il futuro sindaco a nuovi progetti non condivisibili”. Zanzi ribadisce anche la visione della città: “città in un giardino”. E questo consente all’agronomo di rilanciare, per la location di Villa Mylius, una sede universitaria di architettura del paesaggio.

Non manca, Zanzi, per soffermarsi anche sul candidato sindaco del centrodestra, Paolo Orrigoni: “una foglia di fico per evitare, da parte di chi ci ha governato male, di esprimere un proprio candidato”. Zanzi critica i “valori” enunciati da Orrigoni: “la famiglia non è un tema che serve per governare, è un fatto privato”. Quanto allo sport “io sono un abbonato al Varese dal ’63 e non si può essere utilizzare lo sport per fini politici”.

 

16 marzo 2016
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