Varese

Varese, Paolo Orrigoni lancia simbolo con il profilo dell’amato Bernascone

Da sinistra Costa, Orrigoni e Cantele

Da sinistra Costa, Orrigoni e Cantele

Nella bella cornice del ristorante di Villa Panza, “Luce”, si è svolta questa mattina la presentazione del simbolo e dei primi nomi della lista di Paolo Orrigoni, candidato sindaco del centrodestra. Una location azzeccata, per lanciare un simbolo che, oltre alla scritta Paolo Orrigoni sindaco al centro, parla molto varesino: con i colori della città, biancorossi, e con il profilo del Bernascone, il campanile caro agli abitanti della città giardino. In prima fila era seduto il sindaco Attilio Fontana, uno dei più forti sostenitori di Orrigoni, e poco più dietro i tre vertici di Lega, Forza Italia e Movimento Libero, rispettivamente Pinti, Leonardi e Nicoletti. Presenti anche Fedi di Fratelli d’Italia e Cosentino di VareseCresce.

A rompere il ghiaccio della mattinata, è intervenuto proprio il patron del “Luce” e chef Matteo Pisciotta, che ha raccontato di avere prima conosciuto la moglie del candidato, Serena, assidua allieva dei corsi di cucina dello stesso Pisciotta. “Dopo Serena ho conosciuto Paolo e ora lo presento qui a tutti voi”. Un lancio che subito Orrigoni ha ricambiato parlando del luogo della presentazione, Villa Panza, come “ambiente ricco di arte e di cultura”.

“Da quando sono sceso in campo – ha detto ancora Orrigoni – ho registrato tanto entusiasmo attorno a me”. Un clima in cui è maturata la sua lista: “una lista che raccoglie forze e idee delle persone condivise con le forze politiche del centrodestra”. Oltre alla lista Orrigoni ha presentato anche quella che lui ha definito “una prima bozza di idee”, dato che “noi non abbiamo perso tempo in polemiche inutili”. “Varese – ha concluso Orrigoni – deve essere una città della famiglia e dello sport”.

La mattina è stata occasione anche per lanciare i primi due nomi in lista: Luigi Costa, 45 anni, capolista, titolare dello studio Costa, società di servizi,  e appassionato di calcio (ha rilevato il Morazzone), mentre la prima donna è Noemi Cantele, 34  anni, ex ciclista professionista.

Guardiamo il programma: per quanto riguarda ambiente e vivibilità, si accenna ad aree gioco e palestre in tutti i parchi pubblici e anche alla promozione della mobilità elettrica. Sul traffico “più manutenzione per strade e marciapiedi”.  Per quanto riguarda la sicurezza, “presidiamo – si legge nel programma – costantemente il nostro territorio per combattere il degrado e l’illegalità”. Sul fronte scuole, “sostegno per le materne convenzionate”, ammodernamento degli edifici scolastici, borse di studio per gli alunni meritevoli, attenzione allo sviluppo del campus universitario.

Nel capitoletto Famiglia si legge “Varese città della famiglia!”, mentre si trovano iter burocratici più snelli per piccole e grandi imprese e attenzione all’e-commerce per il commercio nel paragrafo lavoro e imprese, “ascoltiamo la gente e le associazioni per individuare le necessità prioritarie” per il volontariato, mentre per la cultura si legge: “valorizziamo gli spazi espositivi  cittadini con un occhio di riguardo al Sacro Monte”.

Slogan, indicazioni, paragrafi per un programma che, nei prossimi mesi, sarà approfondito e più articolato.

 

14 marzo 2016
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