Varese

Varese, I renziani del Pd al Twiggy per sostenere la corsa di Galimberti

Davide Galimberti al Twiggy

Davide Galimberti al Twiggy

Grande adesione e unità di tutto il Pd, da quello cittadino a quello nazionale, per sostenere la corsa del candidato sindaco del centrosinistra, Davide Galimberti. Così, dopo l’incontro a Roma con il premier Matteo Renzi, Galimberti si trova circondato dall’entusiasmo e dal consenso del partito nazionale qui a Varese.

In un incontro al Twiggy ieri pomeriggio, sono arrivati a sostenere la partenza della campagna elettorale del candidato sindaco del centrosinistra il segretario regionale Alessandro Alfieri, la deputata Maria Chiara Gadda, ma soprattutto gli onorevoli Franco Vazio, vicepresidente Commissione Giustizia della Camera, e Federico Gelli, responsabile nazionale Sanità del Partito Democratico. Accanto a loro anche il segretario cittadino Luca Paris.

Una partenza molto renziana, quella di Davide Galimberti. O, con le parole del segretario Paris, all’impronta del “riformismo renziano”. Non è un caso che Galimberti assicuri che il suo mandato da sindaco sarà ispirato al verbo “fare”, un lessico famigliare ai renziani doc. Un lessico che certamente risulta accattivante per quell’ampia sfera di elettorato moderato, quando non addirittura tradizionalmente di centrodestra, a cui Galimberti punta senza se e senza ma.

Di “gioco di squadra” e di “grande collaborazione” ha parlato Alfieri. Di una “politica che cambia approccio e che va in mezzo ai cittadini a spiegare ciò che fa” ha detto l’onorevole Gadda. Alla “necessità di cambiare tante cose in questa palude che è stata Varese negli ultimi 20 anni”, fa riferimento il segretario Paris.

“Galimberti – aggiunge Vazio, vicepresidente Commissione Giustizia della Camera – è una persona per bene, e qui ha lanciato la sua sfida, in un territorio dove si può vincere (siamo messi molto meglio degli altri), ma resta complicato. Tutto il Pd è unito e punta a vincere le elezioni”. “I nostri candidati sindaco – rimarca Federico Gelli, responsabile nazionale Sanità del Partito Democratico, un renziano doc, toscano e che rivendica l’avere fatto lo scout insieme al premier – non li facciamo scegliere ad Arcore né li scegliamo con Internet. Vengono scelti dai cittadini”. Certo, con le primarie non sono mancati i problemi, continua Gelli, ma nel caso di Varese dalle primarie è uscito Galimberti: “Un bravo professionista, che non vive di politica, che mette in discussione anche la sua carriera professionale”.

Ha preso infine la parola lo stesso Galimberti: “Vedo tanto entusiasmo in giro, tanta voglia di partecipare. Tanti vogliono lavorare con noi e vogliono mettere a disposizione tempo e competenze”. Una grande partecipazione che porta Galimberti a fare l’ipotesi: “Saremo costretti a raddoppiare le liste per le tante persone che si mettono a disposizione”. E conclude: “Il nostro è un mix esplosivo di energia ed entusiasmo che inizia a fare paura”.

 

 

 

 

 

12 marzo 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs