Varese

Varese, I magnifici otto di Galimberti. Candidata anche la gallerista Morotti

I primi otto candidati di Galimberti

I primi otto candidati di Galimberti

Non si conosce ancora il nome della lista, né il simbolo, che sarà scelto su proposta dei varesini che vorranno partecipare fino al 29 marzo ad un concorso di idee (proposte da inviare alla mail concorsologo@davidegalimberti).

Ma la lista del sindaco Davide Galimberti una cosa l’ha detta chiara e forte: a comporla sono i rappresentanti della società civile, del mondo delle professioni, della cultura, del giornalismo e dello sport. Una lista, come dice lo stesso candidato sindaco del centrosinistra, presentando i primi otto nomi, “sono nomi espressione di tutti gli spaccati della città”. “Questa città, così come è, non ci piace – continua Galimberti -, e vogliamo modificarla mettendo al centro il verbo fare”.

Otto magnfici candidati che, di fatto, aprono la vera corsa di Galimberti per Palazzo Estense. Un lancio che è avvenuto questa mattina al bar La Cupola, dove Galimberti è arrivato e ha subito detto: “Questa mattina non sono io il protagonista, ma questi amici che si vogliono spendere perchè amano la nostra città”.

Tanti volti, tante storie, tante professionalità. I candidati si sono presentati ai giornalisti: chi, come il campione di canottaggio, Elia Luini, dice: “Varese è una città sportiva, va rilanciata. E poi sono abituato a vincere”. Nel gruppo c’è il blogger Mauro Gregori, c’è la giovane psicologa Serena Sciarratta, il giotrnalista Marco Zamberletti, Massimo Alberto Propersi, ingegnere esperto in green building, la giovane Francesca Strazzi, docente universitaria di letteratura, il presidente Giuseppe Di Cerbo, presidente del Foto Club Varese.

C’è anche una donna di cultura, come la conosciuta Monica Guadalupi Morotti, proprietaria di una bellissima galleria che a Villa Morotti, a Daverio, ha proposto numerose iniziative raffinate e interessanti. Certamente un buon segno, la sua presenza nella lista Galimberti, del fatto che, forse, chissà, probabilmente, la cultura inizierà ad essere presa sul serio anche dai politici.

 

11 marzo 2016
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