Varese

Varese, Una via per Marrone. Passa mozione Sel, contro la Lega

Il consigliere Rocco Cordì

Il consigliere Rocco Cordì

La mozione presentata un mese fa dal consigliere Cordì (SEL) in cui si chiedeva per Calogero Marrone una targa più adeguata di quella esistente nel giardino dell’area Cagna e l’intitolazione di una via cittadina è stata approvata ieri sera dal Consiglio Comunale di Varese con 18 voti favorevoli. I voti contrari sono stati 6 tutti della Lega mentre il loro capogruppo Giulio Moroni si è astenuto.

Spiega il Sel Cordì: “E’ così stato approvato un testo che accoglie di fatto le sollecitazioni più volte formulate a mezzo stampa dal giornalista e storico della resistenza Franco Giannantoni e dalla associazione partigiani ANPI. A loro dedico con piacere questo risultato”.

“Nel lungo dibattito in Consiglio – spiega ancora Cordì’ – ci sono stati tentativi di svuotare la mozione delimitando l’impegno alla sola “miglioria” della targa esistente nell’area Cagna. Lo scopo della mozione era invece più ampio (come si può evincere dal testo approvato)  e perciò ho respinto gli emendamenti che andavano in tal senso”.

 

9 marzo 2016
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4 commenti a “Varese, Una via per Marrone. Passa mozione Sel, contro la Lega

  1. ombra il 9 marzo 2016, ore 15:15

    sempre grazie a Franco Giannantoni per aver tenuto viva la memoria del Giusto fra le nazioni in questi lunghi anni…

  2. franco giannantoni il 9 marzo 2016, ore 15:18

    Caro Direttore, apprendo con piacere che la mozione del consigliere di Sel Rocco Cordì su Calogero Marrone é stata approvata. Non nascondo lo stupore per i voti negativi della Lega Nord. Si tratta di mettere nella targa di via Cagna le parole ebreo, fascista, campo di sterminio che non compaiono mai al punto che allo stato sfugge il motivo per cui Marrone sia stato onorato. Inoltre a tre anni di distanza non appare ancora il titolo “Giusto fra le Nazioni” riconosciuto dallo Yad Vashem l’8 gennaio 2013. E’ il massimo riconoscimento civile dello Stato di Israele. Favara, la città nativa di Marrone, lo scorso anno, ha eretto un grande monumento in suo onore.Per quanto riguarda la via, credo che la mia proposta di togliere l’indicazione di via padre Reginaldo Giuliani, cappellano fascista nello sterminio del popolo etiope, sia un atto dovuto.E’ la sola strada voluta dal fascismo tuttora esistente. Risale al 1935, voluta dal Podestà Castelletti, lo stesso che il 31 dicembre 1943 avviò l’inchiesta su Marrone consegnandolo ai tedeschi, Grazie e cordialità, Franco Giannantoni

  3. Cesare Chiericati il 9 marzo 2016, ore 15:57

    Grande merito a Rocco Cordì. La decisione del Consiglio comunale onora finalmente- sia pure con anni di ritardo- la memoria di Calogero Marrone, capo dell’ufficio anagrafe del Comune di Varese che perse la vita a Dachau per aver aiutato ebrei e antifascisti nel corso dell’occupazione tedesca. La sua vicenda è stata ricostruita con grande rigore e passione civile da Franco Giannantoni e Ibio Paolucci nel libro “Un eroe dimenticato”.

  4. Martino Pirone il 13 marzo 2016, ore 17:40

    Un elogio particolare a Rocco Cordì per questa giusta battaglia ! La vicenda di Calogero Marrone potrebbe essere la trama di un bellissimo film. In provincia di Varese c’è qualche regista e produttore che, con la consulenza storica di Franco Giannantoni, Ibio Paolucci e Cesare Chiericati, potrebbero realizzarlo ? Sarebbe anche un evento culturale per Varese e provincia. Pensateci !

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