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Regione, A Concesio l’assessore Cappellini ricorda monsignor Macchi

Monsignor Macchi

Monsignor Macchi

Tappa bresciana oggi per ‘Culture in cammino’, il progetto di Assessorato itinerante promosso dall’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie Cristina Cappellini, che ha fatto visita alle localita’ di Dello, Cigole e Concesio, alla scoperta dei tesori storico artistici del territorio.

“Culture in cammino, il progetto di assessorato itinerante che ho voluto avviare dall’inizio del mio mandato – ha chiosato Cappellini – anche oggi ci ha permesso di scoprire un altro gioiello del territorio bresciano. Mi riferisco alla Pieve di Santa Maria Nascente, un santuario di grande interesse archeologico, nonche’ luogo dedicato agli ex voto devozionali, soprattutto da parte di molte donne che desideravano la maternita’. Grazie al lavoro svolto negli anni dagli ‘Amici della Pieve’ – ha proseguito l’assessore – e’ stato possibile mantenere il Santuario in uno stato di conservazione tale da permettere anche un’intensa attivita’ musicale al suo interno, in forza di un’acustica molto favorevole alle esibizioni concertistiche”.

“Palazzo Cigola Martinoni, oggetto di un accordo di programma del 2007, in cui la Regione Lombardia e la Fondazione Pianura Bresciana avevano svolto un ruolo da protagoniste – ha sottolineato la titolare lombarda alle Culture - vanta una progettualita’ molto interessante che ha saputo conciliare gli aspetti caratterizzanti il territorio, riunendo in un luogo fisico ma aperto alle interazioni con l’ambiente esterno, attivita’ di ricerca e di condivisione di esperienze finalizzate a valorizzare le peculiarita’ del territorio stesso, dall’agricoltura alla storia locale, dai saper fare ai giochi di una volta, in una chiave multimediale che dimostra di saper conciliare tradizione e innovazione”.

La tappa finale ha toccato Concesio, dove l’assessore ha visitato la Collezione Paolo VI di arte contemporanea che raccoglie ed espone il patrimonio di settemila dipinti, disegni, stampe, medaglie e sculture del ’900 appartenute a Giovanni Battista Montini (1897-1978), divenuto nel 1963 Papa Paolo VI. Tra gli autori rappresentati nella Collezione spiccano i nomi di Matisse, Chagall, Picasso, Dali’, Magritte, Rouault, Severini, Morandi, Fontana, Manzu’, Hartung, Guitton: una testimonianza del vivo scambio culturale degli artisti con il pontefice e con il suo segretario Pasquale Macchi.

“La Collezione Paolo VI e’ una realta’ sorprendente, che e’ andata consolidandosi nel tempo grazie a diverse donazioni di artisti, di enti culturali e privati – ha spiegato Cappellini -. Si tratta di un esempio unico di collezione d’arte contemporanea, ideata e promossa da un Pontefice. Grazie a Paolo VI, infatti, e alla sua grande passione per l’arte e gli artisti - ha spiegato ancora l’assessore – a Concesio, a pochi passi dalla sua casa natale, e’ stato realizzato in anni piu’ recenti questo importante spazio museale, gestito dall’Associazione Arte e Spiritualita’”. La collezione ha ricevuto la visita di Papa Benedetto XVI l’8 novembre 2009, poco prima della sua apertura ufficiale. “Un altro gioiello della nostra Lombardia che – ha concluso l’assessore – anche grazie al contributo ricevuto lo scorso anno dalla Regione, potra’ ampliarsi e migliorarsi ancora di piu’”.   Il progetto, infatti, proprio in virtu’ dell’elevato valorestorico e artistico lo scorso anno ha ricevuto un contributo di 12.000 euro sul bando musei di Regione Lombardia.

5 marzo 2016
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