Varese

Cultura, “Cascina smorta”, si svolge a Varese il giallo-noir di Zamberletti

Manuela Lozza presenta il giallo di Zamberletti

Manuela Lozza presenta il giallo di Zamberletti

Una vicenda che mette insieme pezzi diversi: il passato, il presente, i ricordi, gli anni Settanta. E’ la vicenda che racconta il giallista varesino Antonio Zamberletti nella sua ultima opera “Cascina smorta” (pubblicato da Runa Editrice). Lo scrittore è stato presentato alla Libreria del Corso di Varese dalla scrittrice Manuela Lozza, che ha creato l’indimenticabile personaggio della Milanesa.

Con la sua consueta bravura, la Lozza ha subito affrontato i nodi del romanzo di Zamberletti, che nel suo passato ha avuto un’esperienza nella Polizia di Stato, e che ora è impegnato come sceneggiatore di alcuni fumetti della Sergio Bonelli. Il giallista ha raccontato una storia che vede protagonista il poliziotto Andrea Modica, in una vicenda che, come ha rimarcato Zamberletti, “si svolge a Varese, tra il Corso e San Fermo” e che riguarda il ritrovamento dello scheletro di un bambino. Una storia, riferimenti geografici locali e momenti della nostra storia, come l’anno 1977. “Un anno riassunto dalla famosa foto dell’autonomo che spara con la P38 in una via di Milano”, dice Zamberletti.

La Lozza ricorda che si tratta anche di una storia che riguarda l’amicizia tra adolescenti, ma soprattutto di un “romanzo di formazione”, che fotografa quel momento in cui non si appartiene più all’infanzia, ma non si è ancora adulti.

5 marzo 2016
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