Varese

Varese, Sold out di Galimberti al Twiggy: “La cultura? Fondamentale per il rilancio”

Un momento del confronto al Twiggy

Un momento del confronto al Twiggy

Un Twiggy strapieno per la prima uscita pubblica di Davide Galimberti dopo la sua vittoria alle primarie del centrosinistra per la corsa a Palazzo Estense. A pungolare il candidato sindaco del centrosinistra quattro giornalisti che hanno posto le domande più diverse, da quelle politiche più generali ai temi, decisamente privilegiati, legati ai problemi e alle prospettive della città. “Dal passato al futuro” era infatti la traccia del confronto.

Subito fuoco alle polveri con la domanda sul perchè il suo competitor Orrigoni non avesse accettato il confronto al Twiggy: “Al di là delle motivazioni – ha detto Galimberti – è stato un peccato perchè avremmo aiutato i varesini a capire per chi votare”.

Ma subito, incalzato dai giornalisti, il discorso si è spostato sui problemi della città: “Un vero nodo la mobilità, il traffico. Emblematico il fatto che un’autostrada termini in piena città”. Un tema che 24 anni di governo di centrodestra non hanno saputo risolvere e una fondamentale priorità per la futura amministrazione. E, ancora: l’invecchiamento della città e lo scarso dinamismo della città, soprattutto negli ultimi anni: “Sarà mio impegno quello di agevolare le imprese che assumeranno nuovi lavoratori”. Rilancio anche dei rapporti tra Varese e Milano, in particolare con le opportunità offerte dal dopo-Expo, dal punto di vista della ricerca e dell’istruzione.

Forte l’accento di Galimberti sulla centralità della cultura per il rilancio della città. Inevitabile il riferimento al caso-Filmstudio 90, ospitato proprio nella palazzina in cui si è svolto l’appuntamento elettorale: “Non è possibile che in questa città venga attaccato un centro di cultura importante”. Scarsa produttività delle iniziative culturali targate Palazzo Estense, rispetto agli eventi organizzati a Villa Panza, bene Fai. Altro tema decisiva la presenza delle donne nella nuova amministrazione Galimberti. Molti i riferimenti anche ai giovani e allo sport, oltre al verde, uno dei caratteri profondi della fisionomia della città. Ma è sulla sicurezza che Galimberti va all’attacco: “Si è fatto poco e male, al punto che negli ultimi giorni sono stati colpiti i lavoratori del trasporto pubblico. La polizia locale, che dipende dal sindaco, deve essere riorganizzata e resa molto più presente”.

 

 

 

 

3 marzo 2016
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5 commenti a “Varese, Sold out di Galimberti al Twiggy: “La cultura? Fondamentale per il rilancio”

  1. Maurizio il 3 marzo 2016, ore 09:17

    Caro Candidato Sindaco Galimberti, ieri sera sono stato al Twiggy per ascoltare ciò che aveva da dire ai “cittadini” in merito alle sue idee e alla campagna elettorale per le amministrative a Varese. Riscontro due grossi problemi. Il primo è che sembra evidente come lei sia un “politico”, belle parole, begli atteggiamenti, ma sostanza nulla. Il secondo è che lei fa parte del PD. Lei dice di stare dalla parte dei cittadini e contemporaneamente si schiera per il PD che oggi se la prende con i disabili insistendo, a dispetto delle sentenze del TAR del Lazio, a portare avanti una vera e propria battaglia per togliere importanti benefici di cui fino ad oggi avevano diritto queste persone ( http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/09/isee-contro-sentenze-tar-renzi-fa-ricorso-porta-i-disabili-in-tribunale/1576418/ ) . Lei dice di stare dalla parte dei cittadini quando in questi gironi il suo partito, il PD, sta varando in Commissioni Finanza un provvedimento che darà potere alle banche di impossessarsi, direttamente e senza passare per un magistrato, delle case di quei cittadini che in difficoltà economica non riusciranno ad onorare i mutui. Non solo le stesse banche potranno svendere gli immobili e far ricadere sugli stessi cittadini in difficoltà il passivo tra residuo del mutuo e prezzo di vendita (http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-03-01/mutui-rischio-vendita-immediata-casa-sette-rate-non-pagate-165411.shtml?uuid=ACCE6IfC ) . Ma non nota forti contraddizioni? Le solite contraddizioni di chi fa politica da politico e pensa solo a diffondere parole, parole e parole senza che qualcuno possa evidenziare i fatti. Si, perché ieri sera le domande che sto facendo le avevo scritte e i giornalisti una volta lette e rendendosi conto dell’imbarazzo che queste avrebbero causato, hanno pensato bene di posizionarle in fondo al mazzo.

  2. Vittorio il 3 marzo 2016, ore 22:02

    Devo ringraziare il PD per aver con la legge 107, realizzato la peggiore riforma di destra della scuola pubblica, anzi non capisco come mai non si presentano alle elezioni in una lista unica. Sicuramente mi han fatto comprendere che devo impegnarmi di più per mandarli a casa entrambi, incominciando col bloccare gli amici petrolieri il 17 Aprile votando si al referendum blocca trivelle. E ricordare a chiunque incontro che razza di personaggi siete. Mi auguro che i Varesini diano una sonora lezione al PD alle prossime amministrative.

  3. Luca318 il 5 marzo 2016, ore 08:55

    Purtoppo ammetto che Umberto Eco aveva ragione. Che c’azzeccano i commenti di Vittorio e Maurizio con la presentazione di Galimberti dell’altra sera? Il dubbio è che siano invece frutto di una medesima strategia di screditamento e per questo faccio un invito al Direttore di osservare che i commenti siano perlomeno pertinenti all’articolo e non semplicemente l’occasione di banali crtiche senza contraddittorio e totalmente avulse dall’argomento trattato.

  4. Sergio ghiringhelli il 5 marzo 2016, ore 11:19

    Caro Maurizio, lei ha saputo condensare con parole precise e sintetiche ciò che molti hanno da tempo capito, cioè che l’ unico candidato a Sindaco di questa tornata nato e cresciuto nella Segreteria di un partito sia Galimberti
    Di per se , non penso la cosa sia un difetto.
    Ma , almeno non ci pigli per i fondelli cavalcando l’anti politica.
    E sopratutto non ci racconti le solite panzane o faccia promesse di cui lui per primo conosce la non realizzabilità. Ma, sarà ben difficile che ciò accada visto che il suo mentore e’ Renzi , autentico maestro in questo.
    Abbiamo bisogno di un Sindaco concreto è abituato al mondo dell’impresa , che sappia portare all’interno dell’Amministrazione il concetto di efficienza e concretezza.
    E Galimberti , come lei ben dice e’ l’esatto contrario. Cordialmente.

  5. Luca318 il 6 marzo 2016, ore 20:59

    Sig. Ghiringhelli, vedo che elenca come caratteristiche peculiari per il prossimo sindaco della città di Varese esattamente le doti di chi ci ha governato negli ultimi 10 anni. Forse pensa di stare su “scherzi a parte”, ma sono convinto, purtroppo, che i nostri concittadini nel frattempo non si siano affatto divertiti (infatti, buona parte di essi ha pensato di cambiare città).

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