Varese

Varese, Il Gay Pride varesino incassa il patrocinio della Provincia

DSC08401Gli organizzatori del Gay Pride targato Varese incassa l’ok della Provincia: “La Provincia di Varese ci ha comunicato in data odierna di aver concesso il patrocinio al primo Varese Pride”.

Continuano gli organizzatori: “Crediamo che quello fatto dalla Provincia sia un passo in avanti importante verso la comunità LGBT varesina e un grande segnale per la riduzione dell’omofobia e della transfobia anche dalle nostre parti. Il Coordinamento Varese Pride e Insubria LGBT esprimono quindi piena soddisfazione e gratitudine, contenti di aver ricevuto l’appoggio di una istituzione così importante alla nostra manifestazione che è fortemente inclusiva e mira a ridurre lo stigma sociale e il pregiudizio nei confronti di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali e a ridurre le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”.

Intanto, in attesa della parata del 18 giugno, gli eventi di presentazione continuano: il 12 marzo faremo tappa allo Zsa Zsa di Varese.

3 marzo 2016
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5 commenti a “Varese, Il Gay Pride varesino incassa il patrocinio della Provincia

  1. Carlo il 3 marzo 2016, ore 08:54

    Un motivo in più per salutare con soddisfazione la (speriamo) definitiva eliminazione delle Provincie.

  2. giovanni dotti il 3 marzo 2016, ore 09:51

    Mi auguro solo che sia una manifestazione “sobria”, senza provocazioni e/o insulse e volgari ostentazioni di “orgoglio omosessuale” che possano turbare la sensibilità e la coscienza di molti. Altrimenti potrebbe trasformarsi in un boomerang che si ritorcerà contro i suoi promotori.

  3. ombra digi il 3 marzo 2016, ore 19:26

    penso che varesereport sia un surrogato di informazione, onesta ed indipendente, che accoglie lettori “lungimiranti”.

    anche tale querelle, che si apre per la prima volta nel nostro amato “borgotto”, mostra come la sua composizione ingessata si sgretoli sulla nera lavagna della storia.

    forse la paura, che attanaglia chi non segue i binari costruiti da una mentalità chiusa per il “pericolo” del non conosciuto, comincia a dileguarsi proprio sotto il segno del tempo.

    le scelte “sessuali” dei nostri concittadini son da sempre “nascoste nel privato” per timore del non riconoscimento o, peggio, dell’isolamento in cui la mentalità bigotta costringe con azioni molto volgari e violente.

    gli orientamenti omosessuali hanno attraversato ogni colore ed appartenenza politica: forse quelli di “destra” si nascondono più di quelli di “sinistra”, ma ora che la dicotomia scolora i suoi confini, anche la nostra città può mostrare il suo “pride”!

    probabilmente La Provincia ha considerato proprio che il rifiuto della Giunta comunale fosse troppo “elettorale” per un mero patrocinio di una manifestazione pubblica: quando le istituzioni si mostrano più lungimiranti degli stessi cittadini, però, temo un ritorno alle logiche ormai radicate nella nostra landa, ma ormai totalmente fuori tempo.

    gli omosessuali hanno diritto di manifestare anche senza alcun patrocinio, eppure il gay pride ha scelto di dialogare anche con le istituzioni: c’è chi usa tale richiesta a proprio vantaggio per impostare una campagna elettorale amministrativa “contro”, sobillando le paure più diffuse e chi, invece, riconosce che il mondo trotta a piè veloce ed una folta comunità come quella che si raccoglie intorno a LGBT.

    scagliarsi contro i diritti altrui è segnale chiaro di confusione e paura ingiustificate. o terreno fertile per mietere voti…

    cosa temono coloro che ventilano la paura della distruzione della famiglia, tradizionalmente riconosciuta tale solo dalle istituzioni, politiche o di culto, perché in questa maniera la relegano a puro ed esclusivo rapporto sessuale.

    ma quei rapporti sono esclusiva competenza di chi li pratica, non oggetto di manifestazioni pubbliche.

    sebbene la famiglia che ho costruito con mio marito rientri nell’etichetta “tradizionale”, quando apparecchio per cena aggiungendo posti a tavola anche per amici omosessuali non mi sfiora mai il pensiero che possano minare il mio rapporto con il gentil compagno, che mi ha scelto per condividere la vita.
    mi preoccupo solo che la mia cucina la mia ospitalità soddisfi il loro gusto e le loro preferenze!

    questo è l’unico amore che conosco, quello per il prossimo mio, qualunque sia.
    l’essere “contro” significa solo seminare odio.

  4. Carlo il 4 marzo 2016, ore 12:05

    @ombra digi: qui nessuno ce l’ha con gli omosessuali ma solo con certi esibizionismi di cattivo gusto e dileggi verso chi la pensa diversamente (visti ad un Gay Pride a Roma) dove coloro che vogliono sentirsi uguali agli altri fanno di tutto per mostrarsi diversi.

  5. ombra digi il 4 marzo 2016, ore 16:35

    pensi che bello che si unisce anche la manifestazione “orgoglio etero”: lo spirito dei pride è proprio quello di stare tutti insieme per i diritti di tutti!

    (a proposito di mostrarsi diversi…)

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