Varese

Varese, Cartellone sui 200 anni di Varese Città. Ma senza grande mostra fotografica

Da sinistra, Longhini, Fontana, della Porta Raffo e Ghiringhelli

Da sinistra, Longhini, Fontana, della Porta Raffo e Ghiringhelli

Presentato finalmente il programma delle iniziative per la celebrazione dei 200 anni di Varese elevata a città. Una serie di proposte in parte uscite dal comitato dei saggi coordinato da Mauro della Porta Raffo e in parte elaborate dagli assessorati coinvolti, quello di Longhini e quello di Ghiringhelli.

Un programma che, tuttavia, si avverte subito in Comune, non è definitivo, si potrà arricchire di altre proposte, di altri consigli che arriveranno. E’ stato lo stesso sindaco Attilio Fontana che ha esordito: “Con questo programma termino il mio mandato con grande soddisfazione”.

Una serie di proposte accompagnata da dibattito e da qualche polemica. Ma è arrivato il momento di partire, e lo si fa con un convegno, lunedì 7 marzo alle 17, in Comune, con “1816. Varese da borgo a città”, confronto a più voci, mentre lunedì 14 sarà la volta di Bruno Belli, che leggerà la stagione teatrale varesina del 1816, e infine martedì 22 marzo sarà la volta di Liala e Morselli, due scrittori che, con una certa temerarietà, vengono accoppiati.

Non è che un assaggio iniziale di un cartellone di conferenze che sono uscite dal comitato di saggi. Le presenta della Porta Raffo e fa notare come non siano esaustive: sono 26 i momenti di riflessione che spaziano dalla storia alla poesia, dallo sport all’architettura, dall’economia alla comunicazione. Il tutto da oggi a giugno, epoca pericolosamente elettorale.

Tante altre iniziative. C’è una grande rassegna di cori cittadini a cura di Fabio Sartorelli, una festa con i gruppi folk della Lombardia in collaborazione con la Famiglia Bosina,  una mostra delle “chicche” della biblioteca civica e una relativa ai reperti esposti a Villa Mirabello, cose curate dal bravo Bruno Belli, una proposta dei varesini che hanno partecipato al Risorgimento nata dall’associazione Varese per l’Italia. Non manca neppure il bravo Mario Chiodetti con il suo Grande Orfeo che ci proporrà uno spettacolino sulla Varese del 1816. Interessante anche il poema sinfonico dal titolo “Una notte alla Punta di mezzo” composto da Andrea Gottardello ed eseguito in San Vittore. Infine auto storiche e torneo di bridge.

A tutto questo va aggiunto anche il concorso per il logo che è stato lanciato tra le scuole della città, la Cena solidale in piazza San Vittore, il rilancio del premio Città di Varese per un benemerito della città.

Ma al di là delle proposte che si sono concretizzate, non si può tacere, con una punta di rammarico, la rinuncia ad una grande mostra fotografica che doveva rappresentare un po’ il fiore all’occhiello: l’idea iniziale era quella di guardare a Varese attraverso l’occhio (fotografico) di grandi fotografi non varesini. Uno sguardo esterno sulla città giardino. Si era vociferato anche di un coinvolgimento di un grande come Giovanni Gastel, autore di una recentissima autobiografia presentata in tutto il mondo. Peccato che tutto si sia fermato e che Varese non ospiti, ancora una volta, un evento che sarebbe uscito dai ristretti confini provinciali.

Non si è poi parlato, alla presentazione ufficiale, di un libro in fase di realizzazione dedicato a Varese con un’ottantina di interventi e numerose personalità. Un volume che metterà insieme tante voci diverse, tra cui quella del sindaco Fontana che disegnerà un bilancio della sua esperienza a Palazzo Estense. Un volume che attendiamo con curiosità.

 

 

 

3 marzo 2016
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5 commenti a “Varese, Cartellone sui 200 anni di Varese Città. Ma senza grande mostra fotografica

  1. Marco Massa il 4 marzo 2016, ore 10:17

    Programmino piuttosto deludente, fatto salvo le conferenze, le foto per i negozi, e, dal poco che si capisce, la mostra che dovrà curare Bruno Belli, a Villa Mirabello.
    Però, quello che proprio non riesco a capire, e ne vorrei lumi o dal presidente del Comitato o dagli Assessori, è che cosa centri tra le celebrazioni per 200 anni di Varese elevata a città il torneo di bridge.
    Questo lo dovrebbero proprio spiegare…

  2. Sergio ghiringhelli il 5 marzo 2016, ore 11:41

    Caro Marco, tutto avevo sentito su questo primo è parziale elenco di eventi tranne il termine , deludente.
    Ma, questo può’ essere giustificato da una non attenta lettura del primo programma.
    Lei non cita , ad esempio la cena solidale, scelta volutamente per far bene capire il grande cuore di Varese , la Festa del Folclore Lombardo, il fine settimana dei cori o dei 4 pianoforti nelle piazze o la prima sinfonia dedicata al Campo dei Fiori con l’orchestra Verdi. Ma queste sono solo alcune delle cose che le sono sfuggite.
    A riguardo , sono sicuro , che la persona intelligente che in questi periodi ho imparato a stimare , potrà’ avere ripensamenti. Con cordialità’.
    Ps. Sul torneo di Bridge invece anche io qualche dubbio lo ho avuto. Ma, alla fine su questi eventi ci stanno lavorando decine di persone e non ho voluto forzare la mano. Anche se , a onor del vero la tradizioni Varesina a riguardo e’ notevole , come sugli scacchi.

  3. Marco Massa il 5 marzo 2016, ore 17:10

    Caro Assessore Ghiringhelli, ho scritto deludente, perchè i sarei aspettato qualche appuntamento in più inerente proprio agli aspetti legati agli anni attorno al 1816: teatro, musica, magari una mostra ad hoc d’arte, e così via.
    Invece, leggendo la sua risposta, per altro chiara e cordiale, non riesco proprio a capire la sua frase “A riguardo , sono sicuro , che la persona intelligente che in questi periodi ho imparato a stimare , potrà’ avere ripensamenti.” rivolta ad una terza persona, evidentemente, che non credo di essere io.
    Grazie.

  4. Sergio ghiringhelli il 7 marzo 2016, ore 09:59

    Contento lei. Io mi riferivo al Marco Massa che ho imparato a conoscere attraverso i suoi scritti. Devo dire sempre acuti. Ma evidentemente, mi sbagliavo.

  5. Marco Massa il 7 marzo 2016, ore 16:34

    No, Marco Massa sono proprio io. Non pensavo che si riferisse a me.
    La ringrazio.
    Cordiali saluti.

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