Varese

Varese, I Giovani Alianti tra indifferenza e misericordia al Teatro Ucc

scuola1Nell’anno della Misericordia i Giovani Alianti non potevano non confrontarsi su temi come: misericordia , compassione, tenerezza, solidarietà. Lo hanno fatto attraverso la conoscenza di situazioni,del passato e del presente, in cui la misericordia e la solidarietà prevalgono sull’indifferenza, sulla rabbia, sull’odio, sulla vendetta, prendendo in esame le cause che determinano l’individualismo e riflettendo sui propri comportamenti individuali e collettivi, prendendo in esame stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni.

Con la collaborazione dei Missionari Comboniani i giovani studenti, durante la formazione,si sono confrontati, anche con azioni concrete,su argomenti come attenzione, gratuità, indifferenza,accoglienza, fraternità, ostilità, separazione, morte, speranza. Parole che ritorneranno nei loro lavori che presenteranno il 4 marzo alla XV Conferenza dei Giovani Alianti che si terrà come di consueto al Teatro Ucc di VareseSarà il giornalista Mario Visco a fare da moderatore.

Le scuole presenti: Scuola Primaria”Pascoli”Varese, I.C. “Don Rimoldi”Varese, ISIS ”Newton” Varese, ISIS ”Manzoni” Varese, Istituto Alberghiero ”De Filippi” Varese, ISIS ”Fac1chinetti” Castellanza, ISIS ”Dalla Chiesa” Sesto Calende, ISIS ”Europa” Pomigliano D’Arco (NA).  A condividere il cammino dei giovani studenti ci saranno Carla Osella, i  Ragazzi della Comunità Cenacolo, Grace Kantengwa.

Carla Osella, sociologa e pedagogista, pubblicista e scrittrice. Nel 1971 sceglie di condividere il suo cammino di fede con una delle popolazioni più emarginate d’Europa e decide di andare a vivere con un gruppo di sinti piemontesi nei siti abusivi, un’esperienza affascinante che le permette di entrare nel loro mondo, scoprendone in profondità la cultura orale e i valori millenari. Ha partecipato fin dagli anni ottanta agli incontri a Palazzo Chigi, ai  Tavoli per i profughi della Ex-Jugoslavia e al Comitato nazionale per l’Infanzia. È’ intervenuta in varie Commissioni presso l’Unione Europea, al Consiglio d’Europa a Strasburgo e ha ricoperto una carica direttiva all’interno dell’“European Union Migrant’s Forum” nell’ambito della Commissione specifica sui Rom e Sinti a Bruxelles. È’ stata nominata dal Presidente della Repubblica nel 2011 “Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana” per attività svolte a fini sociali.

I ragazzi della Comunità Cenacolo hanno vissuto sulla propria pelle attenzione, gratuità, indifferenza,accoglienza, fraternità, ostilità, separazione, morte, speranza. La Comunità Cenacolo. E’ una risposta della tenerezza di Dio all’urlo di disperazione di tanti giovani smarriti, ingannati e delusi, che cercano la gioia di vivere e il vero senso dell’esistenza nelle false luci del mondo. La Comunità desidera non solo essere un luogo di recupero e di assistenza sociale, ma una “scuola di vita”, una “grande famiglia” dove la persona accolta possa sentirsi “a casa” e ritrovare così la propria dignità, la guarigione delle ferite, la pace nel cuore, la gioia di vivere e il desiderio di amare. I giovani che faranno la testimonianza provengono dalla fraternità di Casale Litta.

Grace Kantengwa, una donna coraggiosa , scappata dalla Guerra civile del Rwanda nel 1959,nel 2007 fonda Inshuti ItaliaRwanda onlus. Dopo aver trascorso la sua gioventù in un campo profughi in Uganda, grazie all’aiuto di un missionario, arriva in Italia dove oggi vive con la sua famiglia e le sue due sorelle. Dalla sua esperienza nasce la volontà di aiutare il prossimo in difficoltà, in primis sostenere il suo poverissimo paese dove non ha avuto il privilegio di crescere.

Inshuti Italia Rwanda sostiene e promuove le popolazioni del NordAfrica: Rwanda, Congo Uganda. Cerca fondi e risorse in Italia/Europa e opera direttamente in Rwanda dove ha la sua sede africana. Dà grande importanza e sostegno alla scuola come strumento unico di formazione per l’individuo; al sostegno dell’economia familiare e “del villaggio”; alla promozione del lavoro delle donne. Al centro del suo operato pone i più umili e indifesi e li guida in un processo di affrancamento morale e materiale. Promuove gli scambi culturali e artistici per stabilire rapporti di vera amicizia verso l’Africa. Camminare nella vita con amore e nell’amore, vivere con misericordia oggi non è semplice. Basta guardarsi intorno, ascoltare il telegiornale… Ma nonostante tutto e tanti, noi continuiamo a sostenere il nostro “sogno”: riconoscere la compassione e la misericordia come fonte di gioia, di serenità e di pace attraverso azioni responsabili e concrete in ambito sociale e ambientale.

2 marzo 2016
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