Varese

Varese, Con Gualtiero Marchesi la città diventa capitale del gusto

Gualtiero Marchesi e il sindaco Attilio Fontana

Gualtiero Marchesi e il sindaco Attilio Fontana

Questa mattina, in Comune a Varese, stretta di mano tra il sindaco Attilio Fontana e lo chef Gualtiero Marchesi per creare, a Villa Mylius, l’Accademia del gusto che sarà gestita per 30 anni dalla Fondazione Marchesi. La sede di Varese diventerà una sorta di succursale di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana che fa formazione per i cuochi che iniziano la loro carriera. A Varese, invece, come è stato spiegato, avremo il completamento del percorso formativo, grazie ad una scuola di alta cucina, pur senza escludere corsi anche rivolti ai più piccoli per educarli ad un’alimentazione sana e genuina.

Non c’è dubbio che l’iniziativa di Villa Mylius sia un bel dono che l’amministrazione uscente fa alla città. In Comune, erano presenti, oltre al sindaco e al grande chef, anche il vicepresidente della Fondazione, Enrico Dandolo, il segretario generale del Comune Francesco Tramontana, l’avvocato Passera e alcuni dirigenti.

Per il sindaco Fontana, “la convenzione che abbiamo firmato tra Comune e Fondazione Marchesi consentirà di realizzare in città una grande scuola di cucina, arte e relativa a tante bellezze che troveranno casa a Villa Mylius”. “Ora che l’iter burocratico si è concluso – ha continuato Fontana – daremo via al più presto alle procedure per arrivare al cantiere”.

“Sono felice – dice lo chef super-stellato – che l’operazione sia andata in porto e mi auguro che porti ad i risultati che ci si aspetta”. Il progetto culturale dell’Accademia viene delineato da Dandolo: “Puntiamo a fare formazione alla cucina come una forma d’arte, curando il perfezionamento dei cuochi e mettendo in parallelo tutte le arti per cuochi professionali e bambini”.

Come spiega Dandolo, gli spazi della villa saranno divisi in tre aree:  al piano terreno della villa, nella sala più grande, la mostra permanente “Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana” (oltre 15 mila visitatori in tre mesi a Milano), oltre alla biblioteca con testi di Gastronomia e opere di Marchesi; altre sale saranno riservate ad eventi culturali diversi; ai piani superiori alta cucina e alta formazione per i cuochi, oltre a iniziative dedicate alle altre arti: musica, pittura e scultura. “Insomma, il bello e il buono, il loro dialogo, sarà il cuore della nostra presenza a Varese”.

I lavori si prevede che partano nella primavera del 2017, con un cantiere che dovrebbe durare 18 mesi, mentre il taglio del nastro è previsto per l’estate 2018. “Spero che il maestro – conclude Fontana – mi possa invitare per quel giorno, visto che io allora non sarò più sindaco”.

I costi

l costo complessivo degli interventi di ristrutturazione è pari a € 6.450.600,00 la cui copertura è garantita da Regione Lombardia, per un importo massimo di € 3.225.000 e comunque non oltre il 50% dei costi sostenuti; Comune di Varese per € 1.725.600; Fondazione Cariplo per  € 1.000.000; Fondazione Gualtiero Marchesi per € 500.000

L’Adp

Finalità dell’AdP è la valorizzazione di Villa Mylius, storico edificio del settecento, in Varese, donato all’Amministrazione comunale dalla famiglia Babini Cattaneo per la creazione dell’Accademia del Gusto e delle arti, per creare un Polo di eccellenza culturale e contribuire a rinforzare l’attrattività del territorio lombardo con benefici rilevanti in termini economici, sociali e culturali. La proposta di riqualificazione e valorizzazione della Villa Mylius, prevede in particolare: l’adeguamento edilizio del fabbricato; un progetto culturale, artistico e formativo, gestito dalla Fondazione Gualtiero Marchesi, con percorsi formativi a carattere sia didattico, per introdurre i bambini al mondo della cucina; sia percorsi di alta formazione con l’organizzazione di corsi internazionali di alta cucina. I lavori di ristrutturazione sono inseriti nel progetto preliminare approvato dalla giunta, articolato in due lotti funzionali di cui si prevede la contestuale  realizzazione.

Il progetto prevede, di massima, i seguenti interventi: consolidamento strutturale di solai e murature; adeguamento funzionale degli spazi interni mediante inserimento di nuovi vani scale e ascensori/monta carichi e formazione di vani tecnologici; risanamento o rifacimento di intonaci interni ed esterni ammalorati e formazione di nuova zoccolatura  esterna in pietra;  rinnovo del manto di copertura e della orditura primaria del tetto, nonché sistemazione di canali e pluviali ; risanamento conservativo di pavimenti in legno, pavimenti in seminato alla “veneziana”, soffitti a cassettoni, scale e parapetti in legno, decorazioni pittoriche e a stucco, serramenti interni ed esterni, arredi fissi; sostituzione di infissi esterni ed esterni, qualora non recuperabili, e fornitura di nuove porte interne per bagni, vani tecnici  e vani scala, queste ultime di tipo  taglia fuoco; realizzazione di nuovi bagni, anche per disabili, completi di tutti gli impianti; nuova formazione di impianto elettrico, impianto trasmissione dati, impianto telefonico, impianto di rilevazione incendi, impianto antintrusione, impianto idrico sanitario, impianti di riscaldamento e di climatizzazione, impianto di raccolta delle acque reflue; nuovo allacciamento alla fognatura comunale e alle reti gas, idrica elettrica e telefonica; fornitura di attrezzature, arredi fissi e mobili necessari alle attività da insediare. Gli interventi di ristrutturazione saranno effettuati dal Comune di Varese che assumerà il ruolo di stazione appaltante.

 

1 marzo 2016
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