Varese

Varese, Franco Pontiggia, doppio omaggio al grande fotografo varesino

Un ritratto di Franco Pontiggia

Un ritratto di Franco Pontiggia

E’ in programma un Omaggio a Franco Pontiggia, grande fotografo varesino, nel decimo anniversario della sua scomparsa, con due eventi che raccontano la sua fotografia d’arte.

Si parte con la Mostra fotografica “Franco Pontiggia, dai luoghi amati guardando all’Europa”, in Sala Veratti dal 5 marzo al 26 marzo (vernissage 4 marzo alle ore 18), e poi si prosegue con l’incontro “Conversando di fotografia, Franco Pontiggia lo sguardo, lo stile, il pensiero”, martedì 15 marzo alle ore 21 – ingresso libero, presso il Salone Estense a Varese, con Fabrizia Buzio Negri: “Fotografia d’arte: talento e ricerca”, e Claudio Argentiero: “Le foto più belle di Pontiggia” – proiezioni e commenti.

Nell’ambito del Festival Fotografico Europeo 2016, l’Afi -Archivio Fotografico Italiano in collaborazione con i Lions Club Varese Sette Laghi e Varese Città Giardino, con il patrocinio del Comune di Varese, nella prestigiosa Sala Veratti e successivamente al Salone Estense, propone l’esposizione fotografica di immagini tratte dall’Archivio di Franco Pontiggia, grazie alla condivisione e alla stretta collaborazione della famiglia, e l’incontro-conferenza.

Franco Pontiggia, giornalista pubblicista, nasce a Varese nel 1938. Comincia a fotografare nel 1965, coltivando una passione già viva fin dalla giovane età e nata con l’amore per il viaggio e per l’osservazione curiosa degli spettacoli della vita. Professionalmente nasce come fotografo di basket, con immagini pubblicate su una enciclopedia Mondadori. Caratterizzano la sua carriera di fotogiornalista numerosi premi, tra cui l’Obelisco di Cristallo, conferitogli alla Photokina di Colonia nel 1970, il Primo Premio Colore nel concorso nazionale giornalisti del 1985 e una segnalazione del World Press di Amsterdam.

Numerosi sono i suoi lavori fotografici: tre cartelle con sue foto di grande formato e oltre dieci libri in gran parte ispirati dall’amore per il territorio varesino e per i suoi abitanti. Sono per lo più opere articolate, in un sottile equilibrio tra l’immagine e la parola, anche ironica, scritta da firme come quelle di Piero Chiara, Gaspare Morgione e Chiara Zocchi. I più noti: Varese ieri e oggi; I luoghi Amati ; I Luoghi della la Vita; I Luoghi, le acque, i ludi; Albe e luci dei luoghi amati; La Festa della Vita; Profumo  di Provincia; La scoperta di Varese; Spazi evocanti il mistero; I Mondi dentro al Mondo; Donne Donne.Ha altresì collaborato a testate prestigiose, come: Atlante, Atlas, Weekend, Corriere della Sera Illustrato, Epoca, Gente Viaggi, Bell’Italia, Bell’Europa. Ha girato l’Europa e il mondo con sguardo attento e sensibile, realizzando fotografie memorabili, pubblicate su libri e riviste. Si spegne nel febbraio 2006, lasciando un patrimonio di immagini e di sapere, che la moglie e la famiglia custodiscono con amore. Le immagini seguono un comune filo conduttore: dai luoghi amati, come omaggio alla propria Terra e ai Paesi che più lo hanno affascinato, alla festa della vita, come metafora dell’esistenza, racchiusa negli scatti delle tante persone che ha incontrato nei suoi viaggi in Europa, cogliendone sguardi di una tenerezza inaudita.

29 febbraio 2016
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