Varese

Cultura, Si chiama “Varese” il nuovo asteroide scoperto dalla Schiaparelli

Da sinistra, Fontana, Buzzi e Vanni

Da sinistra, Fontana, Buzzi e Vanni

Annunciato, questa mattina, dai vertici della  Società Astronomica Schiaparelli, il “battesimo” di un nuovo Asteroide, il numero 277816, a cui è stato dato il nome di “Varese” (è stato Luca Buzzi ad avvistarlo), un evento che rientra nelle celebrazioni dei 200 anni dell’elevazione di Varese a città. Come ha sottolineato il presidente Vanni Belli, si tratta di un “regalo alla città”, di cui è stata donata l’attestazione al sindaco Attilio Fontana. 

Una bella realtà, che è stata fondata, esattamente 60 anni fa, dal “professore”, il grande Salvatore Furia. Una realtà che, tuttavia, si è trovata, lo scorso anno, in un momento difficile, quando il taglio di finanziamenti pubblici, come quello della Provincia, hanno messo in serio pericolo la sopravvivenza dell’ente. Come spiega oggi lo stesso Vanni, ci fu un contributo straordinario arrivato da parte del Pirellone per fare fronte all’emergenza, oltre al contributo ordinario. Ma ora occorre che si continui a “consolidare”, come dice Vanni, il contributo ordinario: “Ci hanno garantito l’arrivo del contributo ordinario, ma quanto ai fondi che lo consolidino, il confronto è ancora aperto”. Anche il Comune di Varese contribuisce in maniera significativa all’esistenza dell’Osservatorio Astronomico Campo dei Fiori.
Oggi sono state annunciate le attività che sono state programmate per il 2016, alla presenza, oltre che di Vanni e del sindaco Fontana, anche dell‘assessore Riccardo Santinon e del presidente del Parco Regionale del Campo dei Fiori, Giuseppe Barra.

Per avvicinare la gente alla scienza, in maniera semplice e diretta, sono state ideate le giornate di “porte aperte all’Osservatorio”: quattro domeniche all’anno durante le quali l’Osservatorio Astronomico ubicato sul Monte Campo dei Fiori spalanca le sue porte per consentire a tutti, grandi e piccoli, di effettuare nuove esperienze toccando con mano la scienza.

Ognuna di queste giornate avrà un tema specifico: nella prima del 15 maggio ci si focalizzerà sui vari pianeti del Sistema Solare. Sarà quindi possibile effettuare delle visite attraverso il percorso dei pianeti installato lungo la strada di accesso all’Osservatorio, dove verranno organizzate visite interne, laboratori didattici e osservazioni del Sole. Il 12 giugno sarà la volta delle ultime missioni spaziali: andremo alla scoperta delle sonde Rosetta e New Horizons che recentemente si sono avvicinate l’una ad una cometa e l’altra al lontano Plutone. Ci saranno brevi conferenze, laboratori e osservazioni. Sarà inoltre allestita una mostra astro-filatelica, con centinaia di pezzi pregiati raccolti in molti anni. La terza giornata di porte aperte vedrà come protagonista la geologia del nostro territorio. I geologi associati alla Società Astronomica accompagneranno il pubblico in un percorso sulla cima della montagna alla scoperta delle peculiarità geologica della nostra montagna e del territorio circostante.

Infine l’11 settembre andremo alla scoperta del bosco in autunno, in collaborazione con il Consorzio Castanicoltori di Brinzio e le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Campo dei Fiori. Le giornate di porte aperte sono dedicate a tutti, gratuite e senza prenotazione.

Così come aperte a tutti sono le conferenze organizzate in città, presso il Salone Estense gentilmente concesso dal Comune di Varese oppure presso la Sala Montanari. Sono sei appuntamenti imperdibili: il 22 aprile il fisico Fabrizio Toia, divulgatore scientifico, ci parlerà della già citata missione New Horizons verso Plutone, che ha consentito dopo 85 anni di svelarne il vero volto osservato la pima volta nel febbraio del 1930 da Clyde Tombaugh dai cieli dell’Arizona. Luca Molinari, professore di Fisica Teorica presso l’Università degli Studi di Milano, ci parlerà il 13 maggio dell’”Opposizione di Marte”: questa primavera il pianeta rosso sarà infatti molto vicino a noi e quindi ben visibile, sarà l’occasione per conoscerlo meglio e individuarne le tante peculiarità.

Tra l’altro proprio in occasione dell’opposizione marziana del 1956 ebbero inizio le attività di divulgazione della Società Astronomica ad opera del prof. Furia, che osservò l’opposiozione dalla collina di Ronchetto Fè. “Le città intelligenti” saranno il tema della terza serata, il 10 giugno. Maurizio Melis, giornalista scientifico e volto noto della trasmissione “Geo & Geo” ci racconterà come potranno essere le nostre città nel prossimo futuro: intelligenti soprattutto dal punto di vista ambientale e tecnologico. Un po’ meno intelligente è l’ostinarsi a credere agli oroscopi e ai segni zodiacali: proprio per sciogliere queste credenze e superstizioni, il presidente della “Schiaparelli”, Vanni Belli, terrà il 23 settembre una conferenza dal titolo “Astronomia e astrologia: tra scienza e falsi miti”. Giuseppe Piccinotti, fisico e divulgatore, ci parlerà il 21 ottobre di Robert Oppenheimer, una figura chiave nella fisica del XX secolo, ricordato dai più per aver lavorato alla costruzione della bomba atomica e di avere avuto, dopo le vicende di Hiroshima e Nagasaki, una forte crisi di coscienza. Chiuderà il ciclo delle conferenze Giulio Magli, professore di Fisica Matematica al Politecnico di Milano che ci condurrà, il 18 novembre, in un affascinante viaggio attraverso “L’archeostronomia, tra cielo e terra”.

Oltre a questi importanti eventi ce ne sono altri, ormai diventati una tradizione per la Schiaparelli, e che riscuotono sempre un grande successo: la serata in collaborazione con LIPU Palude Brabbia, che prevede un percorso naturalistico alla scoperta di alcuni piccoli animali che abitano le nostre zone, a cura degli esperti LIPU, seguito dall’osservazione del cielo ai telescopi dell’Osservatorio (7 maggio). Il 16 luglio ci sarà l’atteso concerto del Coro Alpino “Campo dei Fiori”, quest’anno tenuto presso il Belvedere Paolo VI del Sacro Monte, vista la sempre grande affluenza di pubblico. Anche in questo caso è prevista l’osservazione del cielo attraverso i telescopi.

Il 12 agosto sarà la notte delle stelle cadenti: un evento ormai irrinunciabile per centinaia di varesini, che potranno anche quest’anno ascoltare una conferenza introduttiva e poi godersi il fenomeno astronomico immersi nello splendido parco di Villa Toeplitz. A questi eventi ormai tradizionali si aggiungerà una serata interamente dedicata all’osservazione di Marte, il 21 maggio presso l’Osservatorio Astronomico, per consentire al pubblico l’osservazione del pianeta rosso attraverso lo storico e preziosissimo telescopio Merz del 1902. Chi si perderà questa serata potrà sempre partecipare alle osservazioni pubbliche che si terranno sabato 18 giugno al Sacro Monte: anche in questo caso il piatto forte della serata sarà il pianeta Marte con Giove e Saturno. Infine, il 9 maggio, ci sarà l’evento astronomico dell’anno: il transito di Mercurio sul Sole. E’ un evento raro che vale la pena vedere. Per questo motivo la Schiaparelli organizzerà delle osservazioni pubbliche con i telescopi presso i Giardini Estensi del Comune di Varese.

Tutte le manifestazioni sono gratuite; per alcune non è necessaria la prenotazione, per altre invece è obbligatoria. Tutte le informazioni a riguardo si possono trovare sul sito www.astrogeo.va.it. Il ciclo di manifestazioni “Tra cielo e terra” gode del patrocinio del Comune di Varese, della Provincia di Varese, dell’Ufficio Scolastico Regionale e del Parco Campo dei Fiori.

29 febbraio 2016
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