Varese

Varese, Serata Filmstudio 90, nessuna novità. Interventi di Fontana e Galimberti

L'intervento di Fontana

L’intervento di Fontana

Una serata senza novità, quella organizzata alla Sala Montanari di Varese su Filmstudio 90.  In una Sala gremita di soci del cineclub più amato dai varesini, si doveva fare il punto sulla chiusura della sala di proiezione di via De Cristoforis e sulle eventuali novità. In realtà tutto appare ancora sospeso, e la serata si è polarizzata su attività e iniziative di Filmstudio in attesa della riapertura, che non si sa né quando né in che modo possa verificarsi.

Giulio Rossini, patron di Filmstudio 90, ha rimarcato il valore culturale e sociale di questo cineclub, delle tante iniziative benemerite, del programma che, nonostante la chiusura, e tra mille difficoltà, si continua a portare avanti, con un “super-utilizzo” del Cinema Nuovo (Rossini ha usato l’efficace espressione “un multisala in una sola sala”), dato che, oltre alla programmazione già in cartellone, al Nuovo si sono proiettate altre pellicole destinate alla sala di via De Cristoforis, oltre al fatto che sempre al Nuovo si svolgono anche altre rassegne come “Gocce”.

Rossini ha poi annunciato la imminente apertura di Cinecedoc Varese, centro di documentazione che darà le pellicole in prestito ai soci, e un “nuovo progetto”: “Stiamo sondando luoghi e sale che potrebbero tornare a vivere in città – ha detto Rossini -, ma prima vogliamo riaprire il nostro cineclub”.

Presenti in sala anche il sindaco Attilio Fontana e l’assessore alla Cultura Simone Longhini. “Mi auguro che le cose si risolvano – ha detto il primo cittadino – e la vostra attività possa andare avanti, non si disperda”. Da parte di Longhini il ricordo delle numerose iniziative organizzate in collaborazione con il Comune. Ma poi ha rimarcato, come soluzione trovata, la concessione della Sala Montanari, “soluzione accogliente e positiva”. Una soluzione, ha ribattuto Rossini, che però “qui i film in prima visione non si possono dare, ma si possono proporre solo cose un po’ datate, in dvd”. Hanno preso la parola anche Massimo Lazzaroni, Alessandro Leone, Jane Bowie.

Alla serata è intervenuto anche Davide Galimberti, candidato sindaco del centrosinistra, che in un efficace intervento ha detto: “Avrei volentieri voluto evitare di vedere Varese in prima pagina per ciò che è accaduto. Un’amministrazione moderna, che abbia a cuore la cultura – ha proseguito Galimberti – deve anticipare i problemi, facendo sinergia con i protagonisti della vita culturale varesina. Nei prossimi anni mi auguro che Varese sia protagonista sul piano culturale, in modo da non rivedere in prima pagina ciò che è accaduto nelle scorse settimane”.

 

27 febbraio 2016
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