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Berlino, Orso d’Oro a “Fuocoammare” di Rosi, film sulla tragedia dei migranti

La  locandina del film

La locandina del film

Orso d’oro al docufilm “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi. Si aggiudica il premio più prestigioso della 66esima edizione del Festival di Berlino l’unica pellicola italiana in concorso alla Berlinale. Un film intenso, Rosi ha girato a Lampedusa, spiegando cosa significa vivere sul confine più simbolico d’Europa raccontando i diversi destini, sull’isola, dei lampedusani e dei migranti.

La presidente Meryl Streep ha letto il verdetto: “Film eccitante e originale, la giuria è stata travolta dalla compassione. Un film che mette insieme arte e politica e tante sfumature. È esattamente quel che significa arte nel modo in cui lo intende la Berlinale. Un libero racconto e immagini di verità che ci racconta quello che succede oggi. Un film urgente, visionario, necessario”.

Rosi ha impiegato un intero anno per riprendere i flussi migratori verso le coste italiane: a Lampedusa, si è fermato un anno per narrare la disperazione di chi approda sull’isola in cerca di un futuro migliore e più umano, ma anche per dare testimonianza delle difficoltà degli isolani. Rosi ha usato un’espressione efficace, che fa giustizia di retorica e strumentalizzazioni politiche: “E’ una tragedia immensa, che va ben oltre i numeri che ascoltamo e leggiamo”.

20 febbraio 2016
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