Varese

Varese, Galimberti lancia la sfida: subito un faccia a faccia con Orrigoni

Davide Galimberti

Davide Galimberti

“Dal passato al futuro”. Con questo frase Davide Galimberti, candidato sindaco per il centro sinistra a Varese, ha dato il via alla lunga cavalcata della campagna elettorale che a giugno ci darà un nuovo sindaco.

Un appuntamento storico, secondo il candidato, perché finalmente avremo l’opportunità di far tornare grande questa città: “Dal 13 dicembre in poi non mi sono mai fermato e di chilometri ne ho macinati tanti girando la città in lungo e largo. Un impegno affascinante perché sto scoprendo una grandissima voglia di partecipazione e di riscatto in centinaia di varesini. Dal giorno dopo le primarie il mio telefono ha iniziato a scottare perché tantissimi cittadini, esponenti del mondo economico e della cultura, giovani e donne mi hanno chiaramente espresso la volontà di mettersi in gioco, mettendoci la faccia e le idee, e di accompagnarmi in questa bella avventura. In città si respira una forte voglia di cambiamento positivo che potrà restituire a Varese la sua grandezza e lo splendore di un tempo, le sue capacità di sviluppo economico e di lavoro e la sua qualità della vita, caratteristiche che secondo una buona parte di varesini abbiamo perso, soprattutto negli ultimi 10 anni.

La città ha voglia di un deciso riscatto, anche alla luce dei dati di una indagine presentata questa mattina durante la conferenza stampa. Dal sondaggio realizzato da SWG emerge che il 60% dei cittadini intervistati considera l’operato dell’attuale amministrazione poco efficace o addirittura per niente efficace. Se si passa poi all’operato di Fontana appare che il 54% considera per niente o poco efficace quanto è stato fatto dall’attuale sindaco. Solo il 4% ritiene che l’operato del sindaco sia stato molto efficace.

“Del resto se una parte dei dipendenti comunali viene impiegato per contribuire a redigere esposti o delibere di costituzione di parte civili – come quello contro il noto agronomo Zanzi – che  vengono poi dichiarati privi di alcun fondamento dalla magistratura, anziché rilasciare velocemente i provvedimenti per rilanciare la città nei tempi prestabiliti e soddisfare le legittime richieste dei cittadini, i risultati non potevano che essere questi. Varese merita una maggioranza capace di amministrare”.

“E’ evidente a tutti che siamo vicini ad un appuntamento storico perché finalmente avremo l’opportunità e il dovere di far tornare grande questa città – insiste Galimberti – e di rialzarla da troppi anni di cattiva amministrazione. Non sarà infatti una veloce sbiancatura data alla squadra che per un quarto di secolo ha amministrato Varese a cambiare l’idea che i varesini si sono fatti di questa classe dirigente. Anche perché il nuovo  – forse definitivo? – candidato del centro destra ha già affermato che difenderà l’esperienza dell’attuale giunta, nonostante abbiano già dimostrato di non essere all’altezza come viene riconosciuto dagli stessi cittadini intervistati.

“In questi mesi ci siamo rimboccati tutti le maniche e, senza accendere particolari riflettori, abbiamo costruito le fondamenta della nostra squadra. Ma abbiamo anche aperto le porte alle energie migliori della città, perché io voglio rappresentare tutta Varese e non solo una sua parte. Oggi la campagna elettorale è ancora ai blocchi di partenza ma già conosciamo i nomi dei due candidati principali: il mio, scelto dai cittadini di Varese attraverso lo strumento democratico delle primarie, e l’altro del candidato del centro destra scelto attraverso un format imposto da Roma e da Arcore che ha tratteggiato le caratteristiche con cui selezionare i candidati delle principali città che a giugno andranno al voto tra cui Roma, Milano e anche Varese. Propongo al candidato del format romano e di Arcore di confrontarci in un faccia a faccia pubblico con i cittadini e di farlo prestissimo, fra una decina di giorni, lascio a lui la scelta del posto e la determinazione delle regole. Sono certo che sia un’opportunità per entrambi e soprattutto per i cittadini di cominciare a capire quale sindaco vorranno per il futuro di Varese”.

19 febbraio 2016
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