Varese

Varese, La prima volta del Re Bosino-Borgato. Poi interviene il Regiù

Il discorso del Re Bosino

Il discorso del Re Bosino

Debutto, al Carnevale Bosino 2016, del nuovo Re Bosino. Dopo che il grande Natale Gorini per anni ha tenuto alto il vessillo del sindaco di una settimana, ora il testimone è passato ad Antonio Borgato, poeta dialettale come Gorini, che al termine della sfilata dei carri nelle vie del centro di Varese ha tenuto il suo primo discorso alla città.

Davanti ad una piazza Repubblica strapiena (gli organizzatori hanno parlato di 10mila partecipanti), Re Bosino ha preso la parola per tenere il tradizionale discorso irriverente (ma non troppo). Lanciato dalla maschera di Pin Girometta, Borgato ha iniziato a parlare. Tanti i temi toccati, tirando le orecchie agli amministratori. Immancabile, anche per la vicinanza fisica, il tema del grande malato: la Caserma Garibaldi. Un tema di stretta attualità, dopo le polemiche di questi giorni su progetti e concorsi.

Re Borgato ha terminato il suo discorso sulla Caserma con un pensiero ironico e forte: “e sperem ca na capita mia la malasòrt/ da rivedé la storia dul castell da Belfort“. Riferimento quanto mai azzeccato, ma che forse è parso a qualcuno un po’ troppo duro. Chiuso il suo discorso, è intervenuto dal balcone di piazza Repubblica il Regiù Luca Broggini che ha gettato acqua sul fuoco: “Occorre ricordare che certi problemi non dipendono dai varesini, ma sono problemi a livello nazionale”.

 

14 febbraio 2016
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