Varese

Varese, Viaggia in streaming l’arte contemporanea proposta allo Spazio Lavit

La brava Laura Orlandi in cattedra

La brava Laura Orlandi in cattedra

Viaggia in Rete la nuova iniziativa dell’Associazione Parentesi allo Spazio Lavit “Cos’è l’arte contemporanea? Personaggi e movimenti dal 1950 all’arte di strada”, cinque incontri che sono partiti ieri sera. Lo Spazio Lavit ha scelto, in via sperimentale per ora, di diffondere le lezioni via streaming (http://www.ustream.tv/channel/d6JRGpJFVAn) in modo da raggiungere un pubblico potenziale più ampio.

“Si tratta di un altro tentativo di diffondere arte e cultura all’esterno, fuori dai luoghi tradizionali – spiega Alberto Lavit -. La stessa direzione in cui vanno le numerose iniziative di arte open-air che abbiamo promosso in questi anni, a partire dall’allestimento in piazza delle opere di Tomaino o dalla scultura di Fiorellini sulla Torre Civica “. Oltre allo streaming, le lezioni sull’arte contemporanea tenute da Laura Orlandi, critica d’arte, saranno anche “archiviate” in un canale You Tube in via di apertura. “Un modo – spiega ancora Lavit – di costituire un archivio facilmente consultabile delle tante manifestazioni che organizziamo in questo spazio”.

Un modo originale per comunicare contenuti relativi all’arte. In questo caso, all’arte dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Si è partiti ieri sera con una lezione molto ricca di contenuti e spunti di discussione su Arte informale, Gruppo Cobra, Francis Bacon, Alberto Burri, Color Field e Gruppo Forma. Una carrellata che, grazie alla bravura della Orlandi, ha offerto un flash non noioso e accademico – il rischio di queste iniziative – sull’arte di grandi nostri contemporanei. Ritratti di maestri, di collezionisti, paragoni e relazioni, il tutto condito con spezzoni filmati e opinioni di critici autorevoli, da Angela Vettese a Philippe Daverio.

Insomma un panorama variegato, quello delle lezioni dello Spazio Lavit, che indaga un momento dell’arte spesso conosciuto solo superficialmente, nonostante si trovi alle nostre spalle. Tra i nomi più approfonditi, naturalmente, i due grandissimi: Francis Bacon e Alberto Burri, due pilastri dell’arte contemporanea. Ma è stato piacevole anche sentire il nome del grande maestro veneziano Emilio Vedova, capace di unire all’arte un anelito di lotta sociale e politica, oltre alla capacità di dialogare con le altre arti, come dimostrava il suo rapporto con un altro grande, ma della musica, Luigi Nono.

10 febbraio 2016
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