Varese

Varese, Giorno del Ricordo, ricordata la tragedia degli esuli piantando un ulivo

Un'immagine degli esuli varesini presenti al parchetto di via Posta Vecchia

Un’immagine degli esuli varesini presenti al parchetto di via Pista Vecchia

Una grande tragedia nazionale è stata ricordata questa mattina in città: cade oggi, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo, una giornata che il Parlamento ha stabilito che fosse dedicata alla tragedia delle foibe e dell’esodo dei profughi d’Istria e Dalmazia. Un momento di cui è stata fatta memoria questa mattina presso il giardino pubblico di via Pista Vecchia, che a quelle popolazioni in fuga è dedicato.

Un momento pubblico che ha fatto seguito alla giornata che ha anticipato il Giorno del Ricordo, una giornata di studio e ricordo che si è svolta all’Università dell’Insubria e che è stata promossa dal Comitato Provinciale di Varese della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, presieduto da Pier Maria Morresi. A quella iniziativa ha poi fatto eco il minuto di silenzio che, proposto dal consigliere forzista Cosentino, è stato osservato all’inizio dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Varese.

Tanti momenti consecutivi che ribadiscono come l’attenzione di Varese a quei lontani eventi storici non sia formale ed episodica.

Oggi, dunque, il momento ufficiale, che si è svolto alla presenza del sindaco di Varese, Attilio Fontana e che ha visto la presenza degli assessori comunali Riccardo Santinon, Jossy Montalbetti e Sergio Ghiringhelli. Al giardino di via Pista Vecchia hanno preso la parola anche il presidente Morresi e testimoni dell’esodo dalle terre cadute sotto il controllo jugoslavo. Presenti anche gli alunni della scuola Vidoletti che hanno intonato l’Inno. E’ stato poi donato e piantato un ulivo in segno di pace.

10 febbraio 2016
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