Varese

Varese, No del Consiglio al giovane nuotatore Martinenghi cittadino onorario

Martinenghi in una gara

Martinenghi in una gara

Il Consiglio ha detto no alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria al giovanissimo sportivo Nicolò Martinenghi (17 anni). Una proposta formulata dal consigliere di Movimento Libero Alessio Nicoletti che non ha passato il vaglio del Consiglio, e questo nonostante che tre quarti dei consiglieri comunali avessero sottoscritto la proposta. In Aula avrebbero dovuto essere almeno 25 i consiglieri comunali favorevoli alla proposta.

La “giovane rana”, come simpaticamente è stato ribattezzato, ha ottenuto successi importanti nella passata stagione agonistica di nuoto (2014/2015), sia a livello nazionale che internazionale. Ha vinto infatti quattro titoli italiani nelle gare a rana dei 100 e 200mt; quarto posto al campionato italiano assoluto nei 200 rana; 3 ori agli EYOF (European Youth Olympic Festival) di Tiblisi, con due record della manifestazione nei 100 e 200 rana; 1 argento al campionato mondiale juniores di Singapore nei 50 rana.

Una proposta che ha diviso il Consiglio comunale di Varese. Il Sel Rocco Cordì ha dissentito sul metodo: “Le proposte di cittadinanza onoraria dovrebbero essere esaminate in Commissione”. Favorevole, invece, la Pd Luisa Oprandi e l’ML Nicoletti (“significa dare fiducia ai giovani”). Favorevoli anche il capogruppo leghista Moroni e il capogruppo Pd Mirabelli: “E’ giusto che oltre ai grandi campioni del passato si dia un riconoscimento ad altri atleti, in una città in cui in tutte le famiglie almeno un membro pratica uno sport”, ha rimarcato Mirabelli. Ancora Cordì ha ricordato che “spesso si fa ricorso a questo tema con una certa superficialità”.

Si è così arrivati al voto, con numerosi consiglieri assenti. Su 25 consiglieri presenti, 21 i favorevoli e una certa astensione trasversale: si sono astenuti il Sel Cordì, l’Ncd Crespi, i leghisti Roggia e Zagatto.  E così la proposta di Martinenghi cittadino onorario è tornata nel cassetto.

 

 

 

 

9 febbraio 2016
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2 commenti a “Varese, No del Consiglio al giovane nuotatore Martinenghi cittadino onorario

  1. giulio moroni il 9 febbraio 2016, ore 11:58

    Un vero peccato ed un’occasione persa per rimarcare che Varese è una città sportiva e che lo sport potrebbe essere un utile strumento per promuovere la città stessa.
    Non solo, ma conferire un riconoscimento ad un giovanissimo avrebbe avuto un significato simbolico molto importante per attestare che l’Amministrazione e la città stessa, sono vicine ed attente ai nostri ragazzi che si impegnano in attività positive, in questo caso lo sport.
    E non solo, ma ancora, mi sarebbe piaciuto vedere la “giovane rana” fungere da ambasciatore e portare in giro per il mondo il nome della nostra città magari con un picoclo logo sulla cuffia (sponsor e federazione permettendo), così come fanno certi atleti di altri paesi nello sci, per esempio.
    Un’occasione persa per conferire un piccolo riconoscimento a qualcuno che ancora può dare il meglio nella vita e che avrebbe potuto essere orgoglioso di rappresentare la terra da cui proviene e sentire che tutta la città gli è vicina nei momenti belli, così come nei giorni in cui non riuscirà a salire sul podio.
    Peccato davvero che non sia passato questo messaggio.
    Peccato che lo sport non sia riuscito ad unire tutto il Consiglio.
    Ma sono sicuro che questo scivolone di oggi verrà corretto dai nostri successori domani, perché Nicolò nuota più veloce di tutti noi.
    Forza Nicolò!

  2. Rocco Cordì il 13 febbraio 2016, ore 09:35

    Giulio Moroni dovrebbe prima di tutto spiegare come mai nonostante l’ampia maggioranza favorevole (comprendente i gruppi della sua coalizione e di quasi tutta l’opposizione) la proposta non è passata. Comunque è bene chiarire che chi come me si è opposto non ha messo in discussione i meriti sportivi di Martinenghi, ma la disinvoltura con cui da troppo tempo in questo Consiiglio Comunale si discute di “cittadinanza onoraria”. In quella sede ho augurato anch’io a Nicolò tanti nuovi successi. Se vogliamo però evitare che in futuro si ripetano episodi spiacevoli come questo basta cambiare metodo. Chi vorrà formulare propsote per il conferimento di una così alta onorificenza è bene che prima si preoccupi di ricercare il consenso necessario con accortezza e senso di responsabilità.

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